marzo 18, 2009

Don Ruggero Conti: chiesto il rinvio a giudizio. Dieci anni di sevizie

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di Wildgreta

E dopo alcuni mesi, siamo arrivati alla richiesta di rinvio a giudizio. Mi aspetto qualche commento dalle persone che qualche mese fa hanno discusso, difeso e accusato don Ruggero. Ora don Ruggero rischia anche di tornare in carcere per effetto del decreto sicurezza. L’accusa è pesantissima. Ecco l’articolo.

Abusi su ragazzi in parrocchia, chiesto il rinvio per don Ruggero
Il sacerdote accusato di dieci anni di sevizie

ROMA – Prostituzione minorile e atti sessuali su minori. Per questi reati la Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio di don Ruggero Conti, il sacerdote finito in carcere il 30 giugno scorso, nell’ambito di una inchiesta su una serie di episodi di abuso, avvenuti tra il 1998 e il 2008, nel corso di diverse attività parrocchiali della chiesa Natività di Maria Santissima, in via di Selva Candida, alla periferia della Capitale. Il pm Francesco Scavo ha ricostruito, nell’atto d’accusa, una serie di vicende che coinvolgono sette ragazzi.

A don Ruggero, ex garante delle politiche per le periferie e per la famiglia del sindaco di Roma Gianni Alemanno è contestato il fatto di aver approfittato di una «persona a lui affidata per ragioni di educazione culturale e religiosa, di istruzione nonchè di vigilanza e custodia, con l’aggravante di aver commesso il fatto con abuso dei poteri e/o comunque in violazione dei doveri derivanti dalla qualità da lui rivestita di ministro di culto». Nel settembre scorso, dopo che il riesame aveva rigettato una istanza della difesa, il gip Andrea Vardaro ha concesso a don Ruggero gli arresti domiciliari. In seguito alla nuova legge varata dal governo sugli stupri il pm, che si era opposto alla attenuazione della misura cautelare, potrebbe presto fare richiesta al gip per una nuova ordinanza.

Secondo il capo d’imputazione don Ruggero approfittò dei minori in occasione di alcuni campi scuola, durante le vacanze estive e quelle di Pasqua e di Natale. La dinamica descritta è quasi sempre la stessa. Il giovane che frequentava i locali della parrocchia viene attirato in altre stanze e qui costretto a soggiacere ai desideri del sacerdote. In cambio alcuni potevano avere piccole somme, dai 10 ai 30 euro, o altro, come capi d’abbigliamento. In un caso, era stata proprio la madre della giovane vittima a rivolgersi a Don Ruggero «affinchè si prendesse cura del figlio e lo aiutasse a superare i problemi dovuti alla perdita del padre», in un momento di «difficoltà economiche anche in conseguenza del decesso» del familiare. . In base alla ricostruzione dell’accusa, il ragazzino, «in ripetute occasioni (quantificabili in circa trenta/quaranta volte) e in cambio di denaro (dai 10 ai 30 euro in media per ogni singola prestazione) o altra utilità (in genere capi di abbigliamento)», avrebbe compiuto atti sessuali. Da qui la contestazione di prostituzione minorile. Gli altri abusi che, per il pm, configurano quest’ultimo reato, riguardano anche un altro ragazzo che spesso il sacerdote invitava nella propria abitazione «a fermarsi per la notte». Per quanto riguarda gli altri minori (le vittime sono tutte maschi e anche di età inferiore ai 14 anni), don Ruggero approfittava dei momenti più disparati per abusare di loro, come durante una medicazione dopo che un ragazzino aveva riportato delle lesioni durante un litigio o nel corso dei campi estivi organizzati a Santa Caterina Valfurva.
Corriere della Sera

marzo 17, 2009

GIALLO GARLASCO: CHIESTO RINVIO GIUDIZIO PER STASI

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DI WILDGRETA

Respinte tutte le eccezioni dei legali di Alberto Stasi, davvero una giornata nera per l’avv. Ciarda ed il collegio difensivo.

LEGGI L’RTICOLO

Il processo al “mostro di Amstetten”

Pubblicato in: mostro austria tagged , , , , , , , a 01:13 di wildgreta

ARTICOLI CORRELATI: Mostro Fritzl: al via il processo. Tutti gli articoli

Joseph Fritzl, l’uomo che ha sconvolto l’Austria

Il padre-mostro che ha sconvolto l’Austria sul banco degli imputati. Abusò della figlia per oltre vent’anni. Rischia l’ergastolo
ST.POELTEN
Si apre oggi sotto le telecamere della stampa internazionale il processo al padre incestuoso Joseph Fritzl. Difficilmente Amstetten, città di poco più di 23mila abitanti nel Land centro-settentrionale della Bassa Austria, si scrollerà di dosso l’onta dell’orribile caso di cronaca, che vede l’ingegnere austriaco 73enne sul banco degli imputati accusato di «omicidio, privazione di libertà, abusi e riduzione in schiavitù» per aver rinchiuso la figlia Elisabeth in un sotterraneo per 24 lunghi anni di abusi.

Con lei sono emersi dalle tenebre tre dei sette figli nati dal rapporto con il padre-mostro. Uno, Michael, è morto subito dopo la nascita e Fritzl ha provveduto a bruciare il corpicino nella stufa. Altri tre bimbi erano stati «adottati» dai nonni. Il circo mediatico è dispiegato anche a St.Poelten, capitale della Bassa Sassonia, 80 chilometri a ovest di Vienna, dove si svolge il processo, che durerà almeno 5 giorni. Il processo si svolgerà a porte chiuse e il verdetto è atteso per il 20 marzo. Leggi il seguito di questo post »

marzo 16, 2009

Pedofilia Asilo Vallo della Lucania: Suor Soledad non sarà più l’unica imputata

Pubblicato in: abusi sessuali., Abusi sui minori, Pedofilia, pedofilia scuola tagged , , , , , , , a 01:22 di wildgreta

di Wildgreta

Il pm aveva chiesto l’archiviazione per gli  11 indagati del secondo filone dell’inchiesta relativa alle violenze all’asilo Paolo VI di Vallo della Lucania. Gli avvocati delle 27 famiglie che avevano denunciato gli abusi dopo i racconti dei loro bambini, avevano presentato opposizione all’archiviazione. E per 4 degli indagati l’opposizione è stata accolta, la richiesta di archiviazione è stata rigettata dal Gip. Due le consorelle accusate di favoreggiamento nel depistaggio delle indagini su suor Soledad, più un fotografo e un muratore accusati di violenze sui bambini. Duro colpo per la difesa capitanata dall’avvocato Gulotta, che ha parlato (come di consueto) di “suggestione collettiva” e duro colpo anche per il criminologo Francesco Bruno che aveva ritenuto i bambini “non attendibili”.

suora

ANTONIO MANZO

Il bimbo vede il cavalletto con la macchina fotografica e si rivolge al papà e allo zio: «Questo è uguale a quello usato nella stanza dei mostri». Poi continua il racconto drammatico dei trasferimenti dall’asilo alla casa di un muratore distante poco vicino. «C’erano i mostri e ci toccavano…» dice tra l’altro il bambino. Non finisce a suor Soledad la storia dei preunti abusi all’asilo di Vallo. Anzi, si arricchisce di nuovi capitoli accusatori. Il gip Marrone rigetta la richiesta di archiviazione proposta dal pm Alfredo Greco per il secondo filone di indagine sui presunti abusi sessuali nell’asilo di Vallo della Lucania, processo per il quale è stata già rinviata a giudizio suor Soledad e che inizierà il 15 ottobre prossimo.

Il gip chiede al pm le cosiddette imputazioni coatte: nel giro di dieci giorni il pm dovrà formulare l’imputazione nei confronti di Aniello Labruna, il muratore che abita a confine con l’istituto religioso dove aveva sede l’asilo perchè «in concorso con Maria Soledad Bazan, (la suora) compiva atti sessuali con minorenni», cioè i bimbi dell’asilo, e nei confronti di Antonio Rinaldi per il reato di pornografia minorile.

Altre due imputazioni coatte il gip le ha chieste per Agnese Cafasso e Giuseppina De Paola, due consorelle di suor Soledad, per il reato di favoreggiamento (avrebbero tentato di deviare le indagini in corso a carico della suora). Il gip ha anche decretato l’archiviazione per Maria Antonietta Salerno, Antonio Scelza, Chiarina Merola, Pantaleo Rinaldi, Elisa Rinaldi, Vincenzo Puglia, Andrea Lungo e Luciano Aliberti. Per il pm titolare dell’indagine tutti gli elementi che erano stati raccolti nel secondo filone di indagine (a partire sempre dai racconti dei bambini) erano spuri e senza una pur minima credibilità indiziaria. Quindi, tanto evanescenti da non reggere in dibattimento e, soprattutto, per evitare un processo su fatti devastanti. Secondo il pm, nessun processo doveva esser fatto sul secondo filone, soprattutto dopo che lo stesso magistrato aveva disposto accertamenti a seguito delle dichiarazioni dei bambini sulla presunta casa dei mostri oggetto anche di un sopralluogo dei Ris, quella del muratore ora finito imputato coatto. Di tutt’altro avviso, il gip Marrone. Secondo il gip «non sussistono quegli elementi che consentono di ritenere le dichiarazioni dei minori frutto di una suggestione individuale o collettiva indotta loro dai genitori o dall’ambiente esterno (si consideri soltanto che la vicenda di Rignano Flaminio è esplosa a livello mediatico soltanto nell’anno 2007)». Per il gip, la stanza nella casa del muratore avrebbe ospitato incontri tra la suora e il muratore, in presenza dei bambini che hanno perfino raccontato particolari, ed anche la registrazione filmata delle violenze sui bambini stessi che sarebbero contenute in quattro cd «rinvenuti nella stanza del figlio dell’imputato recanti la dicitura “amplesso” e quella ancor più inquietante “abusi”». Suor Soledad andrà processata a partire dal 15 prossimo. È prevedibile che con lei compariranno sul banco degli imputati anche il muratore e il giovane fotografo. La religiosa è accusata di abusi e violenze su 27 bambini.

Il Mattino 15 marzo 2009

marzo 15, 2009

PERUGIA, VACILLA L’ALIBI DI SOLLECITO

Pubblicato in: Amanda, Omicidio Perugia tagged , , , , , , , a 15:15 di wildgreta

MEREDITH:VACILLA L’ALIBI DI SOLLECITO.PARLA IL PATRIGNO DI AMANDA

Mostro Amstetten: il 16 marzo comincia il processo. Tutti gli articoli

Pubblicato in: mostro austria tagged , , , , , , , , , a 15:03 di wildgreta

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Lunedì si apre il processo a Josef Fritzl

MOSTRO AMSTETTEN: INIZIA IL PROCESSO ALL’ORCO FRITZL

CHIEDE UN MILIONE A INTERVISTA IL MOSTRO DI AMSTETTEN

marzo 14, 2009

Soria: Sotto antidepressivi pensa al suicidio

Pubblicato in: Cronaca, giuliano soria tagged , , , , , , a 14:15 di wildgreta

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Vedo la mia vita andare in pezzi. Sono un uomo morto, penso al suicidio.” continua  a leggere

Arresto Soria, l’ordinanza: “Individuo incline a ingiurie e prevaricazioni”

Pubblicato in: Cronaca, giuliano soria tagged , , , , a 14:01 di wildgreta

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Grinzane, il pm: contro Soria accuse attendibili e pressioni sui testimon

Pubblicato in: Cronaca tagged , , , , , a 01:14 di wildgreta

De Mauro, presidente della Fondazione Bellonci: i voti vanno consegnati individualmente

Dallo ‘Strega’ arriva lo stop ai pacchetti di voti

Secondo alcune testimonianze, il patron del Premio avrebbe contattato alcune persone per ‘edulcorare’ le loro dichiarazioni. Per quanto riguarda le accuse di violenza sessuale, il racconto dell’ex maggiordomo è completo e ricco di dettagli e coerenza

Torino, 13 mar. (Adnkronos) – L’arresto del patron del Premio Grinzane Cavour, Giuliano Soria, e’ stato disposto per il pericolo di inquinamento delle prove sia per quel che riguarda il filone d’inchiesta sulla malversazione, sia quello sulla violenza sessuale, e per il pericolo di reiterazione del reato esclusivamente per quello che riguarda la malversazione. E’ quanto e’ stato spiegato nel corso di una conferenza stampa organizzata in Procura dagli inquirenti e condotta tra gli altri dal procuratore capo Giancarlo Caselli e dal procuratore aggiunto Pietro Forno. E’ stato proprio quest’ultimo a spiegare che “per quel che riguarda il pericolo di inquinamento delle prove l’ordinanza cita una serie di testimonianze di persone che dicono di essere state contattate da Soria per ‘edulcorare’ le loro dichiarazioni. Leggi il seguito di questo post »

marzo 12, 2009

Grinzane: arrestato Giuliano Soria

Pubblicato in: Cronaca tagged , , , , a 22:51 di wildgreta

Al vaglio dei pm anche accusa di molestie sessuali mosse dall’ex maggiordomo
Torino, arrestato il re del Grinzane
Giuliano Soria, presidente del premio letterario, era indagato per malversazione

TORINO – Giuliano Soria arrestato a Torino. Il presidente del premio letterario Grinzane Cavour, 63enne intellettuale torinese fra i più noti in Italia e all’estero, era stato indagato alcune settimane fa dalla procura del capoluogo piemontese per malversazione. Al vaglio dei pm c’era anche la denuncia di un suo maggiordomo, che lo accusava di molestie sessuali. Giovedì pomeriggio la Guardia di finanza ha anche messo sotto sequestro l’appartamento del patron del Grinzane, nel centro storico di Torino. Soria era andato a trovare il penalista Roberto Piacentino, che da pochi giorni ne aveva assunto le difese dopo la rinuncia del legale precedente, Claudio Morra. Una squadra di finanzieri del nucleo di polizia tributaria, ha raggiunto Soria nello studio del suo penalista e gli ha consegnato il provvedimento del tribunale, scortandolo nel carcere delle Vallette. Piacentino ha informato dell’accaduto il Consiglio dell’ordine degli avvocati. Alla vista delle Fiamme Gialle, Soria si è mostrato sorpreso e ha fatto presente che non sospettava nemmeno che le ipotesi d’accusa mosse nei suoi confronti portassero a uno sviluppo del genere. Secondo quanto si è appreso, la procura – che indagava già da metà febbraio su Soria per malversazione, maltrattamenti, violenza sessuale, violazione delle norme sull’assunzione dei lavoratori – ha chiesto l’arresto per il timore di un inquinamento delle prove.

LE IPOTESI DI REATO – Malversazione e violenza sessuale: queste le ipotesi di reato cui stavano lavorando in particolare i magistrati sin da metà febbraio. La violenza riguarderebbe almeno un ragazzo che dice di poter provare tutto: l’ex maggiordomo di Soria, originario di Mauritius, lo aveva denunciato lamentando rimproveri continui (anche a sfondo razziale) e attenzioni sgradite: da ubriaco, il re del Grinzane – secondo quanto il maggiordomo ha raccontato ai pm – aveva cercato di infilarsi nel suo letto. Malversazione per aver usato a piacimento i finanziamenti che l’Associazione ha da sempre ricevuto da banche, amministrazioni pubbliche, enti italiani ed europei.

SALTA IL PREMIO – Ora il Premio Grinzane Cavour è saltato. La Regione Piemonte ha spiegato più precisamente che il premio è stato messo in moratoria, in attesa della chiusura dell’indagine su Giuliano Soria. Non si terrà quindi la cerimonia di premiazione prevista per giugno al Castello di Grinzane Cavour. Intanto tutto il Comitato dei garanti del Premio Grinzane Cavour, presieduto dallo scienziato Piergiorgio Odifreddi si è dimesso. Nel primo pomeriggio, ancora prima dell’annuncio dell’arresto del patron del premio Giuliano Soria, si era avuta notizia delle dimissioni di Cristina Comencini e Dacia Maraini, poi, a pioggia, sono arrivate le dimissioni di tutti gli altri e dello stesso Odifreddi.
Corriere della Sera 12 marzo 2009

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