febbraio 10, 2009

Garlasco: difesa Stasi verso rito abbreviato

Pubblicato in: Garlasco, giallo garlasco tagged , , , a 11:45 di wildgreta

Garlasco, legale: “Ci pensiamo”

“Rito abbreviato per un processo ad Alberto Stasi? Non lo escludiamo. Ci stiamo pensando”. A dichiararlo è Angelo Giarda, legale del ragazzo accusato di aver ucciso Chiara Poggi, il 13 agosto 2007 nella sua villa di Garlasco, in un servizio sul quotidiano “La Provincia Pavese”. Tra due settimane, il 24 febbraio, si terrà l’udienza preliminare per l’omicidio di Chiara. Stasi è l’unico indagato e si dichiara innocente.

La difesa del giovane indagato ha sempre detto di puntare a far scagionare il proprio assistito già davanti al gup di Vigevano. Ma adesso si profila anche la possibilità di una richiesta di rito abbreviato, che eviterebbe un eventuale processo davanti alla Corte d’Assise di Pavia.

febbraio 9, 2009

Garlasco: Immagini sconvolgenti e storie “hard” nel pc di Stasi

Pubblicato in: alberto stasi, Garlasco, giallo garlasco tagged , , , , , , , , a 02:35 di wildgreta

stasi-funerale-chiara

Trovati centinaia di file sconvolgenti. Chiara aveva scoperto il suo lato oscuro?
Bimbi stuprati e storie “hard” nel pc di Stasi

GARLASCO 07/02/2009 – Bambini stuprati, video “fetish”, don­ne violentate, immagini porno e racconti erotici. Ma anche cuccioli indifesi, aerei militari e fotografie di una storia d’amore che andava avanti da quattro anni.Il prossimo 24 febbraio il giallo di Garla­sco finirà sui banchi del Tribunale di Vigevano. Prove, indizi, testimonianze, per tentare di dare un nome al colpevole, ma l’elemento chiave dell’accusa rima­ne il computer di Alberto Stasi, unico indagato per l’omicidio. I carabinieri del Ris, infatti, hanno «torchiato» il compu­ter portatile, hanno passato al setaccio file e cartelle salvate o cancellate malde­stramente. E dall’archivio elettronico del “bocconiano” laureato a pieni voti sono venute a galla immagini raccapric­cianti: foto di bambini costretti ad atti sessuali e a rapporti orali con adulti, bambini di 5 anni nudi e in pose esplici­te. E costretti a sorridere, a mostrare i loro visi angelici.

L’ARCHIVIO
Interrogando il pc di Stasi emerge, tas­sello dopo tassello, cartella dopo cartel­la, foto dopo foto, personalità comples­sa, solare e cupa, dove i contrari diventa­no speculari. Alle foto di cuccioli si contrappongono immagini pedoporno e hard, schedate maniacalmente; migliaia di sequenze a luci rosse, specialmente fetish. Il laptop Compaq, sequestrato ed esaminato dal Ris, racconta molto di lui: ne esce a prima vista il ritratto di un ragazzo normale. Ci sono immagini por­nografiche. Tantissime, migliaia. E alcu­ne hanno protagonisti inquietanti: mi­nori e, in altri casi, violenze e perversio­ni.

IMMAGINI RACCAPRICCIANTI
Come la maggior parte dei ragazzi, Stasi scaricava file dal sistema pair to pair eMule. Ma tra i migliaia di file salvati sul pc ce ne sono 21 (in formato jpg) e sette video di carattere pedopornografico per i quali Stasi risulta indagato, insieme ad altre 102 persone, in seguito a un’opera- zione della polizia postale della Lombar­dia, coordinata dal vicequestore Filippo Ninni, che ha portato alla chiusura del sito R@ygold.Il volto delle piccole vitti­me è sempre visibile, mentre non si ve­dono mai completamente gli adulti. Si tratta, secondo le indagini, di documenti scaricati dopo il 22 ottobre 2006 e copiati su un hard disk esterno. Secondo l’accu­sa, questo fatto «evidenzia la volontà – e non la casualità – dell’utente di archivia­re il materiale per poterne usufruire in momenti successivi». E poi ci sono 7.064 immagini pornografiche archiviate e suddivise in 22 sottocartelle. Scaricate e poi salvate secondo criteri precisi, com­prendono anche donne violentate, per­sone anziane sofferenti, caviglie e piedi con o senza scarpe, oggetti fallici strava­ganti. Alcune immagini provengono dal­la navigazione in vari sexy shop online. Ci sono poi le foto amatoriali. E si sono anche sette racconti hard, di cui uno a sfondo omosessuale con un protagonista africano.

Il computer oltre a fornire il ritratto di Alberto Stasi dice anche cosa ha fatto durante la mattina del 13 agosto, quella del delitto. «Stavo lavorando alla tesi» si è sempre difeso, ma oggi gli esperti di­mostrano che mentiva: quella mattina infatti non ci sono tracce di modifiche sul file. L’ultimo salvataggio risulta effet­tuato dall’utente la sera del 12 agosto, giorno in cui c’è anche un trasferimento dati dal pc di Alberto a quello di Chiara, per copiare le foto della vacanza a Lon­dra. Ed è qui che l’accusa prova a insi­nuare un dubbio: Chiara potrebbe esser­si imbattuta nel lato oscuro del fidanza­to?

CONTINUA A LEGGERE:

DI ARIANNA GIUNTI CRONACA QUI 8 FEBBRAIO 2009

Pedofilia, Arresto Helmut Mair: Almeno 20 vittime. Forse anche una bambina di due anni e mezzo

Pubblicato in: Pedofilia, Pedopornografia tagged , , , , , , , a 02:01 di wildgreta

helmut-mair

Helmuth Mair, 45 anni, di Chiampo, arrestato dai carabinieri

Molestie a 20 ragazzini e anche a una bimba?
IL CASO. Sarà interrogato domani in carcere l’altoatesino di Chiampo arrestato dai Cc
Gli inquirenti vogliono far luce su un inquietante episodio

Un nuovo caso di pesanti molestie su minorenni. È quello che stanno cercando di chiarire i carabinieri che venerdì mattina hanno ammanettato l’altoatesino Helmuth Mair, 45 anni, originario di Bressanone (Bolzano), ma residente a Chiampo in via Bellini 26. È accusato di fabbricazione e detenzione di materiale pedopornografico oltre che di prostituzione minorile e di violenza sessuale nei confronti di una ventina di ragazzi fra i 13 e i 18 anni. Le vittime sarebbero perlopiù di origine extracomunitaria, residenti fra Chiampo, Arzignano e Montecchio Maggiore.
Continua a leggere

febbraio 8, 2009

Fratellini su Youtube denunciarono abusi: Avevano ragione

Pubblicato in: abusi sessuali sui minori tagged , , , , , a 23:56 di wildgreta

fratelli01g

IL PADRE SCRIVE a PROMETEO:

“I bambini vivono con me dal 27 ottobre del 2006 e da gennaio del 2008, dopo tre disastrosi incontri protetti, i servizi sociali vietano alla madre di vedere i bambini.”

Ricordate i 4 bambini che lo scorso anno misero su Youtube un filmato in cui raccontavano di essere abusati dalla madre e dal suo convivente? Un piccolo riepilogo tratto da un articolo del 29/1/2008: “Potrebbe essere riaperta l´inchiesta sui presunti abusi sessuali raccontati dai quattro fratellini, dai tredici ai sei anni, che hanno mandato in rete su Youtube un filmato per accusare di pedofilia la loro madre e l´attuale convivente. Il procuratore Giovanni Ferrara e il pm Maria Monteleone, dopo aver sentito i minori, decideranno se procedere direttamente a effettuare delle iscrizioni sul registro degli indagati o chiedere al gip la riapertura del fascicolo. Ma già dopo la prima audizione della ragazzina (la più grande dei quattro fratellini) avvenuta ieri mattina in una scuola media nel centro della capitale, la procura è orientata a chiedere la riapertura dell´indagine sui presunti abusi sessuali che sarebbero stati subiti dai due bambini più piccoli.”

Tutto è andato avanti e, un anno dopo, il padre scrive al blog dell’Associazione Prometeo (M. Frassi) per raccontare a che punto è la sua terribile storia. Da questa lettera apprendiamo che i bambini sono stati visitati e sottoposti a perizia e che il risultato di questa perizia parla di bambini esposti a trauma da abusi anche sessuali.  Ora i bambini vivono col padre ma la storia non è ancora finita.  Ecco uno stralcio della lettera:

“Sono XXXXXX , il papà dei 4 fratellini che un anno fa denunciarono, attraverso Youtube, gli abusi sessuali che avevano subito e l’incapacità dello Stato nel gestire il loro problema.
In seguito a quel gesto i responsabili del servizio sociale del Municipo Roma, ai quali i bambini erano stati affidati con decreto del TPM il 4 luglio del 2007, confermato ad aprile dell’anno scorso, decisero di chiedere l’intervento di XXXX per una valutazione sul loro stato psico-fisico.
Gli incontri, 7/8 per ognuno dei 4 bambini, cominciarono ad aprile e terminarono a luglio dello scorso anno; la valutazione fu eseguita dall’equipe del Prof. XXXXXX, primario del reparto di Neuropsichiatria.
L’esito della valutazione, consegnatami a dicembre dello scorso anno, parla di “esposizione dei 4 bambini a traumi di varia natura anche di natura sessuale”.
Ho imparato in questi anni a non commentare e a rimanere concentrato sui fatti. Qui ora un fatto c’è, inequivocabile: qualcuno ha sbagliato! La Procura, il TPM, i consulenti di PM e Giudici che 2 anni fa esclusero gli abusi su mia figlia XXXXa o il Prof. YYYYe tutta la sua equipe che invece parlano di abusi su tutti e 4 anche se, nella certificazione, non fanno i nomi degli abusanti (ma sicuramente, nel dossier in loro possesso qualcosa in proposito ci sarà scritto).

Personalmente, (e mi creda, questo non mi rende felice) ho avuto il mio risarcimento morale, perchè qualcuno ha avuto sempre il dubbio, comprensibile, che ci fosse manipolazione da parte mia e invece la realtà è molto peggio di quella che rappresentavo 2 anni e mezzo fa. Parlo di risarcimento morale, perchè è l’unico risarcimento che mi interessava. Poi mi piacerebbe, e sarebbe anche giusto, che chi ha sbagliato pagasse, ma non è sicuramente compito mio giudicare l’operato di professionisti ne tantomeno emettere sentenze. Poi mi piacerebbe immaginare anche che “gli adulti cattivi che fanno male ai bambini” fossero bloccati in qualche modo, ma anche questo non è mai stato compito mio e non lo sarà nel prossimo futuro, ci penserà la Polizia di Stato diretta egregiamente dalla Procura.
Io faccio il papà e voglio fare solo il papà, anche se in passato mi hanno fatto fare l’investigatore, gli incidenti probatori, lo psicologo e quant’altro.
Sorvolo sui processi ai quali sono sottoposto in questo momento, tra presunti maltrattamenti su adulti e minori, sottrazione di incapaci e altro; che si facciano tutti i processi che si devono fare, anzi li pretendo. Ecco, questa è una cosa che pretendo: che si facciano appunto tutti i processi che si devono fare, ma proprio tutti! In questo momento io sono concentrato a ridare normalità alla vita dei miei figli e, la prego di credermi, in tutta la confusione che si è venuta a creare e nel panico in cui sono caduti coloro che dovrebbero darmi una mano, non è facile. (….) avvocati senza scrupoli (e più famosi sono e meno scrupoli hanno…) e nei consulenti di parte senza scrupoli (e più famosi sono e meno scrupoli hanno…).

P.S. i bambini vivono con me dal 27 ottobre del 2006 e da gennaio del 2008, dopo tre disastrosi incontri protetti, i servizi sociali vietano alla madre di vedere i bambini.”

fonte:http://massimilianofrassi.splinder.com/?from=10

Fratellini su YouTube, nuova indagine per pedofilia

Gennaio 29, 2008 at 12:57 pm (Abusi sui minori, Cronaca, Pedofilia, abusi sessuali sui minori) (fratellini su you tube, procura apre nuova indagine per pedofilia, video fratelli you tube) · Modifica
Marino Bisso

La decisione della Procura dopo aver ascoltato i ragazzini del video

E ora potrebbe essere riaperta l´inchiesta sui presunti abusi sessuali raccontati dai quattro fratellini, dai tredici ai sei anni, che hanno mandato in rete su Youtube un filmato per accusare di pedofilia la loro madre e l´attuale convivente. Il procuratore Giovanni Ferrara e il pm Maria Monteleone, dopo aver sentito i minori, decideranno se procedere direttamente a effettuare delle iscrizioni sul registro degli indagati o chiedere al gip la riapertura del fascicolo. Ma già dopo la prima audizione della ragazzina (la più grande dei quattro fratellini) avvenuta ieri mattina in una scuola media nel centro della capitale, la procura è orientata a chiedere la riapertura dell´indagine sui presunti abusi sessuali che sarebbero stati subiti dai due bambini più piccoli.
Intanto la Procura prosegue negli accertamenti per scoprire il regista del video nel quale si accusano magistrati e assistenti sociali di aver chiuso gli occhi sulla vicenda. I reati che potrebbero essere ipotizzati sono maltrattamenti psicologici nei confronti dei minori, qualora si dimostri che i ragazzini siano stati indotti a girare il filmato. Il video è stato già acquisito dal pm Monteleone che qualche mese fa aveva chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio della coppia per maltrattamenti psicologici. Il caso dei quattro fratellini è all´attenzione anche del Tribunale dei minori, la vicenda è seguita dal presidente Roberto Ianniello, che ascolterà tutti i bambini per valutare eventuali interventi sulla potestà genitoriale. Ma le relazioni dei servizi sociali confermano che il video potrebbe essere stato messo in rete dai bambini che, in altre occasioni, hanno dimostrato di essere in grado di utilizzare telecamere e computer.

CRONACA
Roma, la denuncia di 4 bambini: “Violentati da mamma”. la procura: non è vero
Dietro il filmato ci potrebbe essere la guerra fra i genitori separati
Su You tube il video choc
dei quattro fratellini contesi
di MARINO BISSO e ANNA MARIA LIGUORI

<B>Su You tube il video choc<br>dei quattro fratellini contesi</B>

Un fotogramma del video
ROMA – “Kramer contro Kramer” finisce su YouTube. Una separazione senza esclusioni di colpi, nei quartieri alti della capitale, a discapito di tre sorelline e un fratellino che si riprendono e denunciano di aver subito violenze sessuali. Il video finisce su Internet.
La più grande ha 12 anni e il più piccolo 6. I quattro bambini davanti a una telecamera leggono alcuni fogli e raccontano di aver subito abusi da parte della madre e del suo fidanzato, poi accusano alcuni magistrati di non averli aiutati. In poche ore sul web è record di accessi.

Anche la procura acquisisce il filmato: le affermazioni dei quattro bambini non sembrano spontanee e a filmare potrebbe essere il padre con il quale vivono temporaneamente e che cerca rivalsa sulla ex compagna, madre dei bimbi, e una vendetta nei confronti dei magistrati che l’hanno già incriminato per maltrattamenti psicologici. Anche la madre è sotto processo per lo stesso reato. Ieri la donna ha presentato una denuncia: “Sono andata alla polizia postale per fare togliere il video. I miei bambini sono plagiati dal padre”.

Il filmato è un pugno nello stomaco. I quatto fratellini, seduti nella loro cameretta, a casa, nel cuore di Roma, si tengono per mano. Subito dopo aver detto il proprio nome, la più grande annuncia “Questo è un caso di pedofilia…” e va avanti fino a presentare la sorella più piccola, che tiene in mano una decina di fogli: “Vi vogliamo mostrare i disegni di quando ero con mamma e il suo compagno mentre mi leccavano e questo non era piacevole”. Dopo aver passato tutti i fogli davanti alla telecamera spiega il contenuto dei disegni: “Questa è mamma e il suo compagno (fa i nomi e i cognomi di entrambi, ndr) mentre fanno le cose schifose. Loro si filmano per poi vedersi sul computer”.

La piccola ringrazia e torna a sedersi. Viene chiamato a parlare il maschietto, 9 anni: “Ci chiudevano sempre a chiave e noi piangevamo molto, c’era un uomo che filmava le cose schifose tra mamma e il suo compagno. Fanno delle cose molto brutte con delle maschere e a me fanno molto male. Questa storia va avanti da quando io andavo all’asilo.. Io sono stanco… Grazie”. Così finisce la prima parte del video. Il secondo filmato è tutto contro i magistrati della procura e del tribunale dei minori di Roma “colpevoli” di aver “chiuso le orecchie e gli occhi”. “Ci hanno ridotto come bambole.
L’unica cosa che vogliamo è rimanere qui (a casa del padre, ndr). Questa non è una denuncia ma un appello: abbiamo bisogno di aiuto”.

Sugli abusi sessuali di cui parlano i quattro fratellini è già stata fatta chiarezza. Dopo quasi due anni di indagini la procura ha accertato che non erano veri. Gli stessi bambini avevano ammesso di averli inventati. Ma i magistrati avevano anche capito che dietro quelle bugie c’era una situazione familiare disastrosa. Uno dei minori aveva anche minacciato di buttarsi dalla finestra per le violenti liti tra i genitori. E in procura spiegano: “Sugli ex conviventi esistono tre procedimenti e un rinvio a giudizio per maltrattamenti psicologici nei confronti di minori. Il caso è da tempo all’attenzione del tribunale dei minori che il 28 febbraio deciderà sull’affidamento dei bambini chiesto dalla madre”.

(La Repubblica 26 gennaio 2008)

ISTITUTO PROVOLO: ARRIVANO LE PRIME AMMISSIONI

Pubblicato in: chiesa e pedofilia, Pedofilia, Scandali ecclesiastici tagged , , , , , , a 20:28 di wildgreta

DI WILDGRETA

Qualcuno aveva sollevato dubbi sulle denunce di abusi da parte di 25 preti che gli ospiti dell’Istituto Provolo di Verona avrebbero subito nei decenni passati. Il vescovo ha negato la possibilità che questo potesse essere vero. Addirittura i genitori degli alunni hanno preso le difese dell’istituto, come se potessero testimoniare su fatti avvenuti più di vent’anni fa. “Si infanga il buon nome del Provolo”, hanno tuonato. Chissà adesso cosa diranno. Infatti è di ieri la notizia delle prime ammissioni, confermate dal procuratore. Certo, i reati sono prescritti, ma non è forse importante sapere se all’Istituto Provolo i ragazzi abbiano subito abusi da 25 preti?

Ecco l’articolo:

PEDOFILIA ISTITUTO SORDI, PRIME AMMISSIONI: IN LACRIME QUALCUNO AVREBBE CONFESSATO TUTTO

Processo Perugia: Udienza 7 febbraio, sfilano i testimoni

Pubblicato in: omicidio meredith, Omicidio Perugia tagged , , , , , , , , a 04:15 di wildgreta


Meredith; Testimone: “Quel coltello non apparteneva alla casa”

Meredith; Testimone: “Quel coltello non apparteneva alla casa” L’arma del delitto al centro della terza udienza del processo

  • Blog Stats

    • 1,055,562 hits
  • Contatti: wildgreta@splinder.com
  • Articoli recenti

  • Post più letti

  • Commenti recenti

    Amato Alessia su GIORNALISTI SU RIGNANO:ECCO CO…
    Francesca Polesi su Don Ruggero: pensieri dalla…
    smilingpilgrim su SANTONA DI LUMEZZANE:CHIESTO R…
    peperina29021968 su SANTONA DI LUMEZZANE:CHIESTO R…
    peperina29021968 su SANTONA DI LUMEZZANE:CHIESTO R…

  • My blog is worth $9,032.64.
    How much is your blog worth?

  • Meta

  • Archivi

  • page counter
  • Wikio Top Blogs

  • Pagine

  • a

  •  

    febbraio: 2009
    L M M G V S D
    « gen   mar »
     1
    2345678
    9101112131415
    16171819202122
    232425262728  
  • Dipendenza Casino online

  • Tag

    abusi sessuali. Abusi sui minori alberto stasi Amanda amanda knox chiara poggi Ciccio e Tore clinica degli orrori Cogne Cronaca delitto Garlasco Delitto Perugia don gelmini don ruggero conti Elisabeth Fritzl estero fratellini gravina Garlasco incesto austria josef fritzl Meredith meredith kercher mostro austria mostro di amstetten omicidio omicidio Chiara Poggi omicidio garlasco omicidio meredith Omicidio Perugia padre mostro padre stupratore Pedofilia Pedopornografia Perugia processo processo erba raffaele raffaele sollecito Rignano Flaminio rudy shock austria Sollecito. Stasi Strage di Erba violenza sessuale
  • Liquida

  • Flickr Photos

    More Photos
  • Histatcounter

  • Più cliccati

  • Cloud delle categorie

    abusi sessuali. abusi sessuali sui minori Abusi sui minori alberto stasi Amanda attualità chiara poggi chiesa e pedofilia Ciccio e Tore Cogne Cronaca estero fratellini gravina Garlasco giallo garlasco Giornalisti incesto austria mostro austria omicidio meredith Omicidio Perugia Pedofilia pedofilia scuola Pedopornografia Rignano Flaminio rudy Scandali ecclesiastici Senza Categoria shock austria Sollecito. violenza sessuale religiosi
  • page rank spagna

    He obtenido un
    de puntuación en Emezeta Rank.

    1.8


  • Spam Blocked

  • Liquida

  • Follow

    Get every new post delivered to your Inbox.