gennaio 31, 2009

Garlasco: le perizie accusano Stasi

Posted in alberto stasi, Garlasco tagged , , , , at 12:58 di wildgreta

GIALLO GARLASCO: ORA DELLA MORTE AL CENTRO BATTAGLIA PERIZIE
PAVIA – “La morte di Chiara Poggi è da collocarsi in un intervallo di tempo compreso tra le ore 10,30 e le ore 12 del 13 agosto 2007, con maggior ‘centratura’ intorno alle ore 11-11,30″. Il supporto alla tesi della Procura di Vigevano è del dottor Marco Ballardini, il medico legale che eseguì l’autopsia sul corpo di Chiara, la giovane 26enne assassinata a Garlasco un anno e mezzo fa.

Con una controperizia depositata in Procura il 12 settembre 2008, e già nota per sommi capi, il medico legale ha confutato punto per punto la relazione della difesa di Alberto Stasi, fidanzato della vittima e unico indagato per l’omicidio, per il quale è stato chiesto il rinvio a giudizio, con udienza preliminare fissata al prossimo 24 febbraio. Secondo la difesa, il decesso della ragazza sarebbe invece avvenuto tra le 9 e le 10 del mattino del 13 agosto, quando Alberto può provare di avere un alibi (ricevette a casa una telefonata della madre alle 9,50).

“Il professor Francesco Avato – scrive Ballardini riferendosi al consulente della difesa – sposta indietro, anticipandola, l’epoca della morte di Poggi Chiara”. “Gli argomenti del consulente di parte – prosegue la relazione – riguardano il comportamento del raffreddamento cadaverico e quello delle ipostasi; appena sollevato, non approfondito, il comportamento del rigor mortis”. Argomenti che non trovano d’accordo Ballardini, che ha ribattuto punto per punto.

“Sul raffreddamento – rileva il medico – il professor Avato afferma che il riferimento alla temperatura ambiente (quale da noi fatto) andrebbe corretto tenendo conto delle variazioni di tale temperatura con il variare di quella dell’aria in ambiente esterno, nell’arco della mattinata e del pomeriggio. In particolare si rifà alla curva termica registrata presso l’osservatorio meteorologico ‘Associazione Irrigazione Est Sesia-Ufficio Centrale Idrometria e Catasto’ di tre paesi limitrofi di Garlasco (Gropello Cairoli, Gambolò, Mortara)”.

Ma, secondo Ballardini, “é da rimarcare che tali temperature non possono considerarsi uguali a quella di Garlasco”. “Il riferimento del prof. Avato ad una temperatura di 26 gradi – commenta il medico legale – è del tutto arbitrario ed avulso da qualsivoglia dato obiettivo: tipo la temperatura da noi realmente misurata”. Un altro punto controverso è il peso di Chiara Poggi. Essendo l’obitorio di Vigevano privo di una bascula adeguata, accusa e difesa hanno fornito due misure differenti: Ballardini stimò un peso tra i 45 e i 50 chili, la difesa intorno ai 58 chili.

“La nostra valutazione – ribatte il medico legale – è stata espressa, pur se empiricamente, quanto meno di fronte al cadavere”. Ultimo punto: l’assenza di rigor mortis, certificata dal medico del 118 che intervenne sul luogo del delitto dopo la scoperta del cavadere. “Il fatto che al momento dei rilievi (ore 14,11 del 13 agosto 2007) sia stata esclusa la presenza del rigor – è la conclusione di Ballardini – suggerisce con una certa autorevolezza la proposizione seguente: alle ore 14,11 del 13 agosto 2007 non erano trascorse, all’incirca, più di 2-4 ore (media 3 ore) dal momento della morte”.

Scuola: personale indagato per reati gravi regolarmente in servizio

Posted in personale indagato scuola, scuola tagged , , at 12:33 di wildgreta

bidello01g

di Wildgreta

Mi sono già occupata del problema del personale della scuola indagato o in attesa del processo, e che continua a restare a contatto con i bambini. E’ di ieri la notizia dell’addetto alle pulizie di una scuola elementare di Firenze che, in attesa di essere processato per spaccio, è tornato regolarmente a scuola. Mi piacerebbe che il ministro Gelmini, fra i tanti tagli operati alla scuola negli ultimi mesi, si premurasse di “tagliare” almeno temporaneamente, il personale indagato, in attesa di processo, o condannato in primo e secondo grado. Non vorremmo che le presunte vittime di queste persone, dovessero attendere di cominciare l’università per sapere se chi era  indagato  quando frequentavano l’asilo, fosse innocente o colpevole.

Ecco l’articolo che spiega i termini del problema:

Firenze: Bidello in attesa di essere processato per spaccio torna a scuola e non è il solo

GIORNALISTI: NASCE IL PREMIO GIROLIMONI.I MIEI CANDIDATI IDEALI

Posted in Giornalisti tagged , , , , , , , , , at 03:19 di wildgreta

GIORNALISTI: PREMIO GIROLIMONI,PER UN’INFORMAZIONE RESPONSABILE

“Ispirato a Gino Girolimoni, ingiustamente accusato di omicidio e pedofilia, scagionato dalla magistratura e mai dalla stampa che lo additò come un mostro, nasce il premio dedicato all’informazione responsabile”

DI WILDGRETA

Non c’è che dire, si sentiva il bisogno di un premio come questo. Infatti, se Girolimoni è stato uno, le vittime dei pedofili ogni anno sono migliaia. La gogna mediatica è consentita per i bambini e le loro famiglie accusate di mentire, ma non può essere attuata dal “giornalismo responsabile” per gli indagati. Non era meglio evitarla per tutti, questa “gogna mediatica”?In pratica, seguendo l’assunto del premio, si dovrebbe parlare dei pedofili dopo 6/7 anni dai fatti, a sentenza definitiva. Ma nel frattempo i giornali, cosa dovrebbero fare? Accanirsi contro chi li accusa? Non dare notizia dell’accaduto? Celare il nome della persona sotto processo? Non dire che c’è un processo? Cos’è un giornalismo responsabile? Un giornalismo che manda in onda l’incidente probatorio dei bambini di Rignano? E quali sarebbero i “Girolimoni” di oggi, secondo gli ideatori del premio?  Purtroppo non mi viene in mente nessuno. Mi vengono però in mente quali potrebbero essere gli ideali candidati della prima edizione di questo premio invocato un po’ da tutti e finalmente istituito da alcune persone illuminate. Naturalmente, siccome verranno premiati anche i blog, comunico findora che non intendo candidarmi. Ho troppo da fare. Ecco i nomi dei miei candidati ideali:

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gennaio 30, 2009

Meredith: supporter Amanda diffamano il pm su un blog

Posted in Amanda, omicidio meredith, Omicidio Perugia tagged , , , at 22:59 di wildgreta

Meredith, amici di Amanda criticano pm: chiesto sequestro del sito

PERUGIA (29 gennaio) – Lo hanno definito «inadeguato» e «mentalmente instabile» e lui ha presentato una denuncia per diffamazione. Il pm di Perugia Giualiano Mignini, titolare dell’inchiesta sull’omicidio di Meredith Kercher , dopo un articolo del West Seattle Herald sulla vicenda che coinvolge Amanda Knox ha chiesto il sequestro delle pagine web. La denuncia è stata depositata dal pm Mignini, attraverso l’avvocato Marco Rocchi, alla polizia giudiziaria perugina.

Sarà comunque trasmessa per competenza alla procura di Firenze. Nell’articolo – secondo quanto si è appreso – viene riportata la posizione di un gruppo di supporto alla Knox che critica l’indagine sull’omicidio Kercher.

Delitto per il quale vengono processati la stessa studentessa di Seattle e Raffaele Sollecito (mentre Rudy Guede è stato già condannato a 30 anni di reclusione). In particolare per confutare il quadro indiziario nei confronti della Knox. In questo contesto vengono rivolte al pm Mignini – in base alla denuncia – le critiche di carattere personale.

Il Mattino 30 gennaio 2009

gennaio 29, 2009

Bari, a giudizio adepti psicosetta

Posted in Psicosette tagged , , , , at 18:17 di wildgreta

BARI – La procura di Bari ha chiesto il rinvio a giudizio per undici persone coinvolte nell’inchiesta sul ‘metodo Arkeon’. Si tratta – secondo gli investigatori – di una sorta di ‘psico-setta’ che, utilizzando tecniche vagamente ispirate alle filosofie orientali del Reiki, in dieci anni sarebbe riuscita a raccogliere 10.000 adepti in tutta Italia e a truffare molte persone, obbligandole a partecipare a costosi seminari dicendo loro che sarebbero guarite da tumori, aids o infertilità, oppure da problemi spirituali.

Nell’indagine della procura di Bari vengono contestati i reati di associazione per delinquere, truffa, esercizio abusivo della professione medica, violenza privata, maltrattamenti di minori e incapacità procurata da violenza. I fatti si riferiscono al periodo compreso tra il 1999 e il 2008. Per partecipare ai seminari di Arkeon, il costo minimo si aggirava sui 260 euro e arrivava, a mano a mano che si passava di livello, a 15.000 euro. Ma una coppia del nord Italia che cercava di risolvere la propria crisi matrimoniale ha detto alla polizia di avere pagato 100.000 euro, così come una donna che credeva di aver subito violenza sessuale nel passato.

Secondo l’accusa, a capo dell’associazione criminale c’era Vito Carlo Moccia, di 57 anni, di Noicattaro (Bari) residente a Milano, che diceva di essere psicologo ma non ne aveva i titoli.

Gazzetta del Mezzogiorno 29/1/2009

gennaio 28, 2009

IL PETTIROSSO, PAOLI:PEDICA (IDV) PRESENTERA’ ESPOSTO

Posted in Pedofilia tagged , , , , , , at 23:03 di wildgreta

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ECCO L’ARTICOLO:

IL PETTIROSSO:PEDICA (IDV) PRESENTERA’ ESPOSTO CONTRO CANZONE GINO PAOLI

Russia: 2000 bimbi uccisi nel 2008

Posted in abusi sessuali sui minori, Abusi sui minori, estero tagged , , , , at 00:42 di wildgreta


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Lo ha annunciato il capo dell’ ufficio investigativo

(ANSA) – MOSCA, 27 GEN – Quasi 2000 bambini sono stati uccisi nel 2008 in Russia: lo ha reso noto il capo dell’ufficio investigativo presso la procura generale. Nel 2008 ha subito violenze un totale di 126 mila bambini, di cui 1914 sono morti. Altri 2330 bambini hanno riportato pesanti danni fisici.L’investigatore ha riferito anche di 784 casi di abusi sessuali su minori tra gennaio e settembre 2008 e di 12.500 bambini scomparsi lo scorso anno.

27 Gen 19:58

gennaio 27, 2009

Fratelli-coltelli, passa da Trieste la battaglia che divide i massoni

Posted in Cronaca tagged , , , , , , , , at 20:15 di wildgreta

MASSONERIA A TRIESTE ASSESSORE RIFONDAZIONE…..

Fratelli-coltelli, passa da Trieste la battaglia che divide i massoni
Battaglia mediatica per la terza ricandidatura di Gustavo Raffi, l’avvocato di Rimini già appellato Papa-Re. I suoi detrattori sul sito http://www.grandeoriente-libero.com lo tacciano addirittura di stalinismo
Enzio Volli, decano degli avvocati triestini e tra i massimi esperti internazionali di diritto marittimo, è stato da lui nominato Gran maestro onorario ed è divenuto così uno dei «testimonial» dell’Italia massonica, Claudio Bonvecchio per anni docente di Scienze politiche all’ateneo triestino e oggi oratore del Consiglio dell’Ordine del Goi, lo difende a spada tratta su «Erasmo notizie», bollettino d’informazione del Grande Oriente d’I talia.

Passa per Trieste la feroce battaglia mediatica con cui i massoni italiani si stanno scannando riguardo alla terza ricandidatura di Gustavo Raffi, l’avvocato di Rimini già appellato Papa-Re, al vertice della prima obbedienza massonica italiana al cui vertice si è insediato nell’ormai lontano 1999. Già prima lo accusavano di essere di sinistra, ora i suoi detrattori sono usciti massicciamente allo scoperto per impedire la sua rielezione e sul sito http://www.grandeoriente-libero.com lo tacciano di tutto, addirittura di stalinismo.

«Non fosse per il fatto che dieci anni sembrano tanti, forse troppi – dice Renzo Sagues, triestino amministratore di stabili, presidente del Collegio dei Maestri venerabili del Friuli Venezia Giulia – Raffi da Trieste avrebbe la grande maggioranza dei voti». Nel tempio di corso Saba l’urna che verrà aperta il primo marzo potrebbe però presentare al suo interno qualche sorpresa, ma solo per il fatto che quindici anni da Gran Maestro a molti sembrano realmente un’enormità. Dei 210 «fratelli» del Goi in Friuli Venezia Giulia (120 solo a Trieste), voteranno all’incirca 150, quanti cioè hanno già raggiunto il terzo grado, quello di maestro.

Gli altri cinquanta sono ancora ai primi due gradini: apprendisti o compagni. Rispetto ad altre regioni che hanno un numero di «muratori» molto superiore, si tratterà di un pacchetto di voti esiguo, difficilmente in grado di far pendere il piatto della bilancia da una parte piuttosto che dall’altra.
Che sia legalmente possibile ricandidarsi per un terzo mandato, con altri cinque anni sullo scranno principe, Raffi se l’è fatto certificare con un dotto parere giuridico espresso da un pool di superesperti di cui logicamente faceva parte anche Volli. Molti massoni triestini sostengono che la città gli deve molto. Del resto il suo legame con Trieste Raffi l’ha esplicitato già quattro mesi dopo la sua elezione, nel luglio 1999, presentandosi alle logge locali e facendosi fotografare in piazza Unità in jeans, ray-ban e senza cravatta.

Per concludere musicalmente le celebrazioni massoniche del settembre di quell’anno stava pensando, anziché al «solito» Mozart, a Vasco Rossi. Poi in qualche modo lo costrinsero a «ripiegare» su Paolo Conte. «La massoneria ha snobbato la New Age: è stato un grave errore», fu una delle sue prime dichiarazioni. Da Gran Maestro la sua prima decisione fu invece quella di annullare il Piano massonico di accoglienza per i pellegrini del Giubileo già preparato dal suo predecessore, Virgilio Gaito. Secondo lui la massoneria non è mai abbastanza anticlericale.

I candidati alla carica di Gran maestro sono, oltre a Raffi, il romano Mario Di Luca, il torinese Giorgio Losano, il milanese Antonio Catanese. Gli avversari di Raffi considerano quella di Catanese, attuale Gran Tesoriere del Goi, una lista civetta presentata da un «compagno di merende» di Raffi.

L’attuale Gran Maestro è stato accusato tra l’altro di essersi fatto aumentare, già al momento della sua elezione, l’indennità da 185 a 250 milioni di lire all’anno (tale è rimasta oggi anche se in euro) e di godere di anacronistici privilegi quali carte di credito oro, cuoca personale, arredi lussuosi.

«Pago il coraggio – commenta Raffi – con cui mi sono opposto al ritorno del passato che significa anche P2». Se vinceranno i suoi avversari torneranno a prevalere nel Goi le linee della tradizione e della riservatezza e difficilmente ad aprile il Tempio triestino tornerà ad aprirsi alla cittadinanza.
(Il Piccolo 26 gennaio 2009)

MASSONERIA: ASSESSORE RIFONDAZIONE A TRIESTE

ECCO SPIEGATA L’INCOMPATIBILITA TRA CARICA PUBBLICA E MASSONERIA:

Di Paolo Franceschetti e Solange Manfredi

Molto è stato scritto sulla Massoneria, ma pare continui ad esserci molta confusione sull’argomento. Il perché è semplice: la prima caratteristica dell’Ordine è il segreto, ed è inviolabile. In soldoni, dunque, non la si conosce. La cosa sorprendente è che non la conoscono neanche molti massoni. Mi spiego.

Premessa.

Ufficialmente la massoneria viene presentata come un Ordine Iniziatico a carattere esoterico al quale possono appartenere soltanto uomini liberi e rispettabili che si impegnino a mettere in pratica un ideale di pace, di amore, di fraternità. Un associazione che, tendendo al perfezionamento morale dei Fratelli, si propone di conseguire quello della intera umanità:”La loggia massonica, iniziandovi ai suoi misteri, vi invita a diventare uomini d’elite, saggi o pensatori, educati al di sopra della massa degli esseri che non pensano….l’uomo si distingue dal bruto per le sue facoltà intellettuali. Il pensiero lo fa libero: gli dà il dominio del mondo. Pensare è regnare”[1]

Ammessi alla massoneria sono solo gli uomini dai 21 anni in su. Vi sono comunque organizzazioni disponibili per i parenti degli iniziati. Tra queste:

- l’Ordine della Stella dell’Est per le mogli;
– l’Ordine di De Molay per i figli dai 12 anni;
– l’Ordine delle figlie di Job e dell’Arcobaleno per le figlie dai 12 anni.

La Massoneria è strutturata in modo gerarchico.

Il cammino personale dei fratelli procede per gradi, e ad ogni livello di iniziazione l’adepto riceve l’insegnamento di verità superiori.

Gli adepti privilegiati, o riconosciuti degni, vengono poi iniziati alle dottrine più segrete ed occulte[2].

I progetti e i fini sono quindi comunicati solo al grado in cui ci si trova e, visto che usano il linguaggio dei simboli, sono comprensibili solo a seconda del proprio grado.

Questa struttura comporta una conseguenza immediatamente percepibile: chi aderisce a questa associazione lo fa senza conoscerne praticamente nulla, poiché la verità, o lavoro massonico, che poi è il fine stesso dell’associazione, viene conosciuta solo dagli adepti ai gradi più alti.

Non a caso una delle più grandi autorità massoniche Albert Pike[3] ebbe a dichiarare che tutti i massoni di grado inferiore al 32° vengono intenzionalmente ingannati mediante false interpretazioni.

Tale premessa è importante perché questo articolo parte dal presupposto, fondato, che molte persone che a questa associazione appartengono o si avvicinano, effettivamente non la conoscano completamente.

Facciamo subito un esempio affinché, anche alcuni massoni, possano subito rendersi conto di quanto poco sappiano sulla loro associazione.

Molti massoni sono assolutamente ignari che al di sopra delle Logge, dei Templi, dei Grandi Orienti e dei Riti esista da sempre una Direzione Iniziatica Universale. Cosa sia questa Direzione Iniziatica Universale ce lo spiega il massone Serge Raynaud De La Ferriere: “…una Massoneria ed un Grande Oriente Universale di carattere esoterico, il cui Consiglio Superiore, composto di veri Iniziati, riceve la linea direttiva dai propri Santi Santuari Esoterici, per subito trasmetterla attraverso intermediari, ad organismi sempre più esoterici. Siamo certi che la maggior parte dei Fratelli massoni si stupirà di questo non avendo mai sentito parlare di tale Direzione Superiore…Questa Direzione Mondiale organizza ed istruisce le varie Associazioni Segrete… Il massone “medio” incontrerà alcune difficoltà nel comprendere…I veri Grandi Maestri non sono sempre coloro che appaiono rivestiti di tutta l’autorità; dietro i poteri rappresentativi, dei titoli e delle funzioni ci sono i Patriarchi, i veri Venerabili, le Potenze che dirigono contemporaneamente tutti i riti del mondo, perché sono veramente alla testa della Massoneria Universale”[4].

Questo è un piccolo esempio. La maggior parte dei massoni non sa di questa Direzione Mondiale (non stiamo parlando della Gran Loggia di Inghilterra), né sa dove sia, né dove siano dislocati nel mondo i c.d. “intermediari” (altrimenti non avrebbe destato sorpresa la scoperta di un archivio di Gelli a Montevideo), ecc…

Faccio notare come, proprio nel passo sopra citato, un massone scriva ad altri fratelli definendo la massoneria una “associazione segreta” e non certo riservata!!!

La domanda da porsi ora è: ma quelli che sono ai gradi più alti sono i migliori?

La risposta la lasciamo all’ex Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia Giuliano Di Bernardo che ci spiega anche il perché: “I migliori spesso stanno in basso, in un angolo, non vengono mai portati su. Perché sono pericolosi”.

In massoneria vi sono brave persone. Sono uomini che credono fortemente nei principi enunciati dall’associazione, nella crescita personale e sperano in una società migliore. Proprio questi “fratelli” sono i primi ad essere ingannati, ma ingannati sino ad un certo punto. Ecco il perché.

Giuramento e Leggi.

Per entrare in massoneria si deve prestare un giuramento.

Il giuramento massonico di affiliazione, che deve essere prestato sul Volume della Sacra Legge[5] (V.S.L.), è il seguente: “Liberamente, spontaneamente, con pieno e profondo convincimento dell’animo, con assoluta e irremovibile volontà, alla presenza del Grande Architetto dell’Universo, prometto e giuro di non palesare giammai i segreti della Massoneria, di non far conoscere ad alcuno ciò che mi verrà svelato, sotto pena di aver tagliata la gola, strappato il cuore e la lingua, le viscere lacere, fatto il mio corpo cadavere e in pezzi, indi bruciato e ridotto in polvere, questa sparsa al vento per esecrata memoria di infamia eterna. Prometto e giuro di prestare aiuto e assistenza a tutti i fratelli liberi muratori su tutta la superficie della terra, prometto e giuro di consacrare tutta la mia esistenza al bene e al progresso della mia patria, al bene e al progresso di tutta l’umanità, prometto e giuro di adempiere ed eseguire tutte le leggi, i regolamenti e le disposizioni tutte nell’Ordine e di portare ossequio e obbedienza alla suprema autorità e a tutti quanti sono i miei superiori. Prometto e giuro di conservarmi sempre onesto, solerte e benemerito cittadino ossequiente alle leggi dello stato, amico membro della mia famiglia e massone per abbattere sempre il vizio e propugnare la virtú. Prometto e giuro di non attentare all’onore delle famiglie dei miei fratelli. Finalmente giuro di non appartenere ad alcuna società che sia in opposizione con la libera massoneria, sottoponendomi rispetto alle pene personali piú gravi e terribili”.

Come si può notare dalla lettura del testo si tratta di un giuramento molto forte che, seppur a livello simbolico (ma sappiamo che il simbolo per il massone riveste una importanza fondamentale), è un giuramento di morte con cui si promette:
– di non rivelare giammai quanto ti verrà rivelato;
– di prestare aiuto e assistenza a tutti i fratelli;
– di adempiere ed eseguire tutte le leggi, regolamenti e disposizioni dell’Ordine;
– di non appartenere ad alcuna società che sia in opposizione alla libera muratoria.

Il giuramento presenta implicazioni di non poco conto. Vediamo perché.

Il giuramento (ricordiamo: liberamente, spontaneamente e volontariamente prestato) prevede che il fratello prometta, tra le altre cose, di adempiere ed eseguire tutte le leggi, regolamenti e disposizioni dell’Ordine. Ovviamente la maggior parte di tali leggi, regolamenti ecc…sono segrete per i profani, ma i massoni le conoscono benissimo.

Ad esempio il massone sa benissimo che le Costituzioni dell’Ordine non danno il diritto di espellere i fratelli indegni.

Allora perché risentirsi delle critiche che vengono mosse contro la loro associazione? Perché affermare che “non si può fare di tutta un’erba un fascio” quando proprio le loro Costituzioni non prevedono l’espulsione dei delinquenti?

Né si può dire che solo negli ultimi anni la massoneria abbia avuto una particolare infiltrazione di uomini senza scrupoli tra le sue “fila”, se già nel 1898 il massone Felice Cavallotti ebbe a dire: “non è vero che tutti i massoni sono delinquenti, ma non ho mai conosciuto un delinquente che non fosse anche massone”.

Ma c’è di più.

Tribunale massonico.

Premettiamo che all’interno della massoneria vi è un Organo giudicante simile all’organo giudiziario dello stato. Se un massone viola una legge massonica (si macchia di qualche colpa nei confronti di altri fratelli) questo viene denunciato (con tavola d’accusa) al Tribunale massonico. Vi sono anche qui tre gradi di giudizio (con tanto di previsione delle Sezioni Unite) ed, a livello procedimentale, è simile al processo penale: competenza territoriale, connessione, ecc…. Ovviamente le leggi massoniche sono differenti dalle leggi dello stato, come anche le condanne. In soldoni se la cantano e se la suonano tra di loro. Bene, nulla di male, vi sono diverse organizzazioni strutturate in modo analogo, si pensi al tribunale sportivo: se commetti un illecito sportivo ti giudicherà il tribunale sportivo.

Ma la domanda è: se un massone commette un reato penalmente rilevante che succede? La domanda è lecita, la risposta imbarazzante, ma illuminante: nulla!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Prima di spiegare meglio questo punto, però, vi racconto una storia (ma ne potrei raccontare anche tante altre, sempre naturalmente con tanto di documentazione) e poi vi dico cosa ha deciso, con sentenza a Sezioni Unite, il Tribunale massonico.

Un giorno un massone viene a sapere che il Gran Maestro avrebbe chiesto ed ottenuto tangenti su affari “profani” di interesse dei Fratelli. La cosa lo sconvolge e, alla prima riunione, si rivolge al Gran maestro con queste parole: “E perciò Fratello XXX, tieni ben presente, almeno questa sera, che le tue risposte ai quesiti che ti verranno posti dovranno essere assolutamente veritiere, chiare e non equivoche e possibilmente documentate e documentabili in modo incontrovertibile. Perché potrei io stesso un giorno essere chiamato dal giudice Vigna a rendere testimonianza, o prendere io stesso l’iniziativa per essere chiamato da tale giudice a testimoniare; e riferirei dettagliatamente le risposte da te date qui, chiamando, ove occorresse, a testimoniare altri illustri fratelli qui presenti questa sera e pronti a servire, come sempre, la verità e la giustizia”.

Ovvero, come si dovrebbe fare tra uomini liberi, rispettabili ed onesti, venuto a conoscenza di un fatto penalmente rilevante commesso da un fratello, chiede a questi chiarimenti. Vi domandate cosa è successo? Ve lo raccontiamo noi.

Il malcapitato che aveva chiesto informazioni è stato denunciato al Tribunale massonico e, dopo tre gradi di giudizio, con sentenza del tribunale del Grande Oriente d’Italia, del 28/X/1978, Corte Centrale a Sezioni Unite, viene espulso dalla massoneria con la seguente motivazione:

“di avere, nella riunione del collegio circoscrizionale dei MM. VV. del Lazio, apostrofato con arroganza il Gran Maestro ….., minacciandolo di adire il giudizio profano, violando così anche il principio n. 1 Cap. IV degli Antichi Doveri”.

Ora possiamo, finalmente, capire qualcosa in più. Le costituzioni dell’Ordine non prevedono che possa essere espulso un delinquente, ma un uomo onesto pronto a dire quello che sa alla magistratura si.

Questo perché chi entra in massoneria giura di non riconoscere legittimità al Tribunale profano (ovvero l’organo giudiziario previsto dalla Costituzione italiana), considerato indegno di giudicare i fratelli, uomini illuminati.

In altri termini: un massone non può neanche minacciare di adire l’Organo Giudiziario previsto dalla nostra Costituzione. E chi viola questo dovere viene punito nella maniera più dura.

Tra noi profani tale comportamento viene definito, nel migliore dei casi, omertoso (L’omertà è l’atteggiamento di ostinato silenzio atto a non denunciare reati più o meno gravi di cui si viene direttamente, o indirettamente a conoscenza), e mal si concilia con persone che pretendono di presentarsi al mondo come persone libere, rispettabili che tendono al perfezionamento morale.

Con tale giuramento come sorprendersi che tanti aspiranti delinquenti vedano come un Eden la vostra associazione e facciano a gara per entrarvi? Sanno infatti che qualsiasi cosa gli altri fratelli vengano a sapere, non possono cacciarli e non possono denunciarli. Un paradiso per chi vuole delinquere.

Ancora una volta riportiamo un esempio importante.

Nel 1992 il procuratore Agostino Cordova apre un’inchiesta sulla massoneria. Gran Maestro in quegli anni è il prof. Giuliano Di Bernardo. Cordova gli chiede di collaborare e Di Bernardo, avendo visto che gli addebiti dell’inchiesta non erano fantasia (connessioni tra mafia, ‘ndrangheta e massoneria) acconsente fornendo al Procuratore gli elenchi degli iscritti. Ha tradito.

Vediamo cosa gli è successo dopo.

Cosa è successo lo dice Di Bernardo. Il 14 aprile 1993 in una riunione dei membri di Giunta del Grande Oriente pronuncia le seguenti parole: “Volevo comunicarvi le mie decisioni. Ho ricevuto minacce gravissime e con me tutta la mia famiglia. Ho visto mia madre piangere per l’inquietudine che avevano suscitato in lei quelle minacce. Ne hanno ricevute mia moglie ed i miei figli. La mia famiglia è spaventata e vive in costante angoscia. Ho quindi deciso di dimettermi”. (v. il libro di Pinotti, Fratelli d’Italia, a pag 63).

Ha collaborato ad una inchiesta giudiziaria che coinvolgeva dei “fratelli” e per costringerlo ad andarsene sono arrivati a minacciare la sua famiglia, figli compresi. Non c’è da stupirsi. Come abbiamo visto le leggi della massoneria permettono una protezione che non ha eguali tra le associazioni lecite per i criminali. Una società può funzionare solo se tutti i cittadini fanno il loro dovere. Non vi può essere polizia, esercito o altro che possa sostituirsi al controllo sociale. E che controllo può esservi se un gruppo di uomini che, purtroppo, spesso si trova ai vertici del potere, è vincolato da un giuramento di omertà?

Ma questo chi entra in massoneria lo sa bene. Anzi, diciamola tutta, molti entrano proprio per questo!

IPOTESI DI REATO.

Ed ora un ultima domanda: tale giuramento, ovvero quello di non riconoscere legittimità all’Organo Giudiziario previsto dalla Costituzione italiana, potrebbe integrare un’ipotesi di reato? A mio parere si. Pensiamo ai massoni che svolgono una professione che li obbliga a prestare il giuramento di osservare e rispettare la Costituzione. Questi, a nostro parere, commettono un reato solo prestando il giuramento per l’ingresso in massoneria.

Si pensi a tutti i militari. Il giuramento militare recita: “Giuro di essere fedele alla Repubblica italiana, di osservare la Costituzione e le leggi e di adempiere con disciplina ed onore tutti i doveri del mio stato per la difesa della Patria e la salvaguardia delle libere istituzioni”.

Nel codice penale vi è l’art. 266. Istigazione di militari a disobbedire alle leggi, che prevede: “Chiunque istiga i militari a disobbedire alle leggi o a violare il giuramento dato o i doveri della disciplina militare o altri doveri inerenti al proprio stato, ovvero fa a militari l’apologia di fatti contrari alle leggi, al giuramento, alla disciplina o ad altri doveri militari, è punito, per ciò solo, se il fatto non costituisce un più grave delitto, con la reclusione da uno a tre anni”.

E tutti quei fratelli che, pubblici ufficiali, hanno l’obbligo, venuti a conoscenza di un reato, di sporgere denuncia? Il reato poi, permanendo il giuramento e l’affiliazione massonica, è permanente, ovvero non soggetto a prescrizione.

Ma anche i massoni che non svolgono una professione soggetta a giuramento, probabilmente commettono un reato. Esiste infatti nel notro ordinamento la figura del concorso morale nel reato. Esiste quindi un reato associativo ai sensi dell’articolo 416 del codice penale. Conoscono il fratello, la professione ed il giuramento fatto. Magari lo presentano, partecipano alla sua iniziazione, sanno che giurando commette un reato, e proprio loro, gli altri fratelli, partecipano e gli danno la sicurezza della copertura a tale reato (un massone può decidere di dire che è massone, ma ha giurato di non fare mai il nome di un altro fratello).

Conclusione.

Quanto sino ad ora detto, se poteva essere ignoto ai profani, è perfettamente chiaro e conosciuto ai massoni. Anche quello ai gradi più bassi.

Ripeto. Sono sicura che tanti massoni siano brave persone, ma è anche vero tutti hanno accettato di entrare in una associazione ove sapevano perfettamente che non è possibile né cacciare, né denunciare i delinquenti. In una associazione in cui giurano omertà.

Se veramente i massoni onesti vogliono essere riconosciuti come tali, e vogliono chiudere le loro porte ai delinquenti, si rifiutino di giurare loro appoggio e protezione. Non ci vuole molto. Basta cambiare una legge. Basta prevedere che il massone, venuto a conoscenza di un reato compiuto da qualsiasi cittadino, massone o no, sia obbligato a denunciarlo alla Procura della Repubblica.

Ora ci rivolgiamo, a voi iscritti in massoneria. Voi tutto questo non lo fate; continuate a mantenere leggi che:
– prevedono l’espulsione del fratello che venuto a conoscenza di un reato chiede spiegazioni e dichiara di essere disponibile a collaborare con la Procura della Repubblica per “servire la verità e la giustizia”;
– non riconoscono un organo previsto dalla costituzione
– non prevedono mezzi per espellere i delinquenti, così che per voi sia accettabile sedere accanto a ladri, truffatori, assassini, magari chiamandoli “venerabile”

Se continuerete a fare tutto questo, allora vi preghiamo vivamente di non indignarvi per le critiche mosse alla vostra associazione e di mantenere, questa volta si, un decoroso silenzio.

[1] Osvald Wirt, La massoneria resa comprensibile ai suoi adepti I l’apprendista, edito da Atanor Roma 1997, pg. 5 [2] Jean Marie Ragon, massoneria occulta ed iniziazione ermetica, edito da atanor 1972, pg. 21 [3] (1809-1901), “Sovrano Gran Comandante del Concilio Supremo del Sud della massoneria Scottish Right” scrisse “Morali e Dogmi dell’Antica e Accettata Scottish Rite della massoneria per il Concilio supremo del 33esimo Grado [4] Serge Raynaud De La Ferriere, il libro nero della framassoneria, edito da Tarantola editore, Lugano pg. 15 [5] che, quindi, nelle logge cristiane è la Bibbia, nelle logge musulmane il Corano, nelle logge braminiche Vedas, nelle logge ebraiche il Pentateuco ebraico, ecc.
Di : OBZUDI
lunedì 26 Gennaio 2009 Colletivo Bella Ciao

Sidney, serial killer si amputa dito e lo spedisce alla Corte Suprema

Posted in Cronaca, estero tagged , , , , at 14:57 di wildgreta

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Sidney, serial killer si amputa dito e lo spedisce alla Corte Suprema


Cogne bis: Franzoni a giudizio per calunnia

Posted in Cogne, Cronaca tagged , , , , , , at 14:45 di wildgreta

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