Roma, sentenza Riesame: resta in carcere don Ruggero il prete arrestato per pedofilia
Il tribunale del Riesame ha deciso che resterà in carcere don Ruggero Conti, 55 anni, già parroco della parrocchia Natività di Maria Santissima, finito il 30 giugno scorso in carcere per l’accusa di violenza sessuale continuata e aggravata. Secondo l’accusa, rappresentata dal pm Francesco Scavo, il sacerdote negli ultimi dieci anni avrebbe ripetutamente abusato di giovani affidati alle sue cure, tra l’altro, nell’oratorio e nei campeggi estivi.
Perito del giudice aveva stabilito compatibilità con detenzione
ROMA, 19 LUGLIO (Apcom) – I giudici della libertà depositeranno nei prossimi giorni le motivazioni del provvedimento con il quale è stata respinta l’istanza di remissione in libertà di don Ruggero, il sacerdote arrestato il 30 giugno scorso con l’accusa di violenza sessuale continuata e aggravata a danno di minori.
Al momento, quindi, a disposizione dei difensori del sacerdote, c’è solo il dispositivo emesso dal tribunale. Per poter ricorrere eventualmente in Cassazione, quindi, bisognerà attendere.
Nei giorni scorsi il perito nominato dal gip Andrea Vardaro, dopo aver visitato il prete, nel carcere di Regina Coeli, aveva stabilito che le condizioni fisiche di don Ruggero sono compatibili con il regime di detenzione.
Quando è stato sentito, nell’interrogatorio di garanzia, da parte sua, il sacerdote, da sempre impegnato nel sociale ed in favore dei più deboli, ha ribadito la sua innocenza, affermando di essere vittima di un complotto.
Nel frattempo le indagini disposte dal pm Francesco Scavo sono andate avanti e sarebbero stati accertati altri episodi di abusi, tentate e commesse violenze in danno di minori, anche in altre chiese dove don Ruggero ha lavorato.
Parma ok 19/07/2008



