giugno 13, 2008

Messe nere, interrogati i ragazzi:”Dobbiamo onorare il demonio”

Posted in Cronaca, Pedofilia, Sette Sataniche tagged , , , , at 11:00 di wildgreta

L’inchiesta

Ventitre perquisizioni in Toscana sabato scorso. Al centro delle indagini le ossa ritrovate in un sacco sull’A1. Quattro giovani sono stati accusati di omicidio

«Siamo venuti ad attestare la nostra assoluta incredulità per questa vicenda». Le parole sono di Massimo Di Bello, difensore di uno degli indagati per omicidio nell’inchiesta fiorentina sul mondo satanista, nata dal ritrovamento, nel 2006 sull’A1, di alcuni sacchi con resti umani. Oggi in procura c’è stato il primo interrogatorio, da parte dei magistrati Luca Turco e Gabriele Mazzotta. «Abbiamo fornito elementi interessanti – ha spiegato Di Bello – per escludere la partecipazione al reato. Nei prossimi giorni sarà tutto più chiaro».
L’INCHIESTA. «Dobbiamo onorare il demonio. Per il sacrificio servono la spada, il sangue e le ossa ». I servitori di Satana parlano tra loro. Si vantano di aver ucciso per una messa nera. I templi del diavolo sono piccoli cimiteri di campagna dispersi tra Firenze e Bologna o il vecchio convitto Cicognini da anni diroccato. Candele nere, tuniche, immagini sacre da profanare e anche teschi veri trafugati forse da qualche tomba. Le perquisizioni della squadra mobile, firmate dal pm Luca Turco, sono scattate all’alba scorso: nel mirino 23 ragazzi, tutti tra i 23 e i 28 anni di Firenze, Prato, Pistoia, Lucca, Siena, Livorno. Studenti, ex studenti, operai, molti disoccupati. Un unico filo conduttore: la passione per la musica dark e per il mondo del satanismo. Per quattro di loro, due ragazzi e due ragazze, un operaio e tre in cerca di lavoro, è scattata anche l’accusa di omicidio volontario e sottrazione, vilipendio e occultamento di cadavere. Dietro il sacco con le ossa umane ritrovate in una piazzola di sosta dell’A1, all’altezza di Roncobilaccio il 21 giugno 2006, potrebbe esserci proprio un gruppo dedito ai riti sacrificali. Quelle ossa scarnificate e tagliate a pezzi con uno strumento affilato, come quello utilizzato nelle sale operatorie, potrebbero appartenere a una donna bianca tra i 20 e i 30 anni mai identificata e uccisa nel 2004. Gli investigatori dello speciale gruppo anti-sette della sezione criminalità organizzata guidata da Fabio Pocek sospettano che quella donna fosse una prostituta finita nella rete di un gruppo di satanisti.
GLI INDIZI. Tanti indizi portano a quei ragazzi che suonano musica dark e death-metal. Il tam tam delle feste a base di fiumi di alcol viaggia sulla rete e approda nelle cantine, spazio di frontiera usato soltanto da pochi fidati, giovani e giovanissimi che celebrano la stessa oscura passione, coltivata soprattutto in alcuni locali di Prato, baricentro del gruppo insieme ad alcune ville della Lucchesia. C’è di tutto in questo mondo estremo. Compresa la pedofilia, tanto che l’altro giorno gli investigatori della squadra mobile e della polizia postale hanno arrestato un ragazzo di 23 anni di Sesto Fiorentino: nel computer dell’operaio incensurato fino all’altro giorno, ragazzo modello che vive coi genitori, sono state trovate 500 foto porno di minorenni e 80 filmati raccapriccianti. Ha minacciato il suicidio quando ha visto arrivare la polizia ma è stato calmato e portato a Sollicciano. I «Black Devils» – nomignolo piuttosto chiaro usato per ribattezzare l’operazione di polizia – non sono una setta strutturata. O almeno non lo sono nel senso più stretto della parola, perché il loro organigramma deve essere ricostruito. Perché il gruppo è variegato: ci sono persone che entrano ed escono dall’indagine. È un festival dell’orrore quello che hanno scoperto i poliziotti. Al di là delle candele nere, le storie di questi ragazzi escono fuori dalle fotografie che sono state sequestrate: giovani che, di notte, si mettono in posa di fronte a una tomba. Ragazzi che fingono sacrifici umani e si fanno ritrarre in atteggiamenti scenici. C’è pure un diario tra le carte finite sotto sequestro. Un diario che, probabilmente, qualcuno riempiva con frasi e invocazioni nate sotto l’ispirazione di una musica cupa e angosciante. Un diario che i poliziotti dovranno adesso analizzare. Alla ricerca, ad esempio, del calendario parallelo a quello cattolico. Perché chi adora Satana ha i suoi «angeli neri» da adorare e da idolatrare.
CONVITTO CICOGNINI. Ci sono le stesse ricorrenze da festeggiare ma con riti al contrario da compiere. E non è un caso, dunque, che incrociando i dati di questo diario, i poliziotti cerchino altre conferme: in questi mesi, all’ex convitto cattolico Cicognini di Prato, sono stati fermate diverse persone durante i controlli. In questa struttura i poliziotti hanno trovato tracce di candele nere e sangue di animali. Tracce inequivocabili di messe nere. I poliziotti dovranno anche cercare di capire se i diversi casi di sparizione di candelabri e ostie, in Toscana siano solo episodi isolati o se rientrino a tutti gli effetti in questa indagine. Ma soprattutto se ci sia stato anche un sacrificio umano.
12 giugno 2008

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2 commenti »

  1. […] — Alessandro Simonetto @ 4:49 pm Tags: demonio, massimo di bello, messe nere, satanisti http://wildgreta.wordpress.com/2008/06/13/messe-nere-interrogati-i-ragazzidobbiamo-onorare-il-demoni… […]

  2. no comment…


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