GARLASCO/ Il padre Giuseppe: “Non ho risposta per omicidio Chiara, aspetto”
I GENITORI: DIFFICILE RIPRENDERE, CERCHIAMO TRANQUILLITA’
Roma, 28 apr. (Apcom) – Ad otto mesi di distanza dal delitto, ‘Mattino cinque’ ha intervistato i genitori di Chiara Poggi, la ragazza uccisa a Garlasco lo scorso 13 agosto, per il quale è ancora indagato il fidanzato Alberto Stasi, che nel frattempo di è laureato il 27 marzo scorso alla Bocconi di Milano. I genitori di Chiara da pochi giorni sono rientrati in possesso della casa dove è avvenuto l’omicidio. “Rientrare in casa è stato innanzitutto emozionante, molto – ha dichiarato Rita Poggi -. Ho sempre detto che avrei voluto tornare, perché la mia vita doveva ricominciare da qui. Quando sono rientrata mi sono accorta che io ero tornata ma che mia figlia non sarebbe tornata più”.”Dopo 8 mesi dobbiamo ricominciare come se fosse il primo giorno – ha proseguito Rita Poggi -. In qualche modo ci siamo abituati ad arrivare a casa la sera che lei non c’era più e non tornavo più, però eravamo in un’altra casa. Sapevo cosa avrei visto quando sono rientrata. La cameretta di Chiara, tutte le cose di Chiara, le ho inscatolate io. Rimetterò tutto come era, tutto tutto. In tanti mi dicono che sembro forte, in realtà ho la calma e la tranquillità che cerchiamo tutti i giorni”.
A parlare è anche Giuseppe, padre di Chiara: “Le dico che è dura, molto dura, non lo so. Vorrei provare a tornare a viverci. Adesso vado e vengo ancora – ha affermato -. La sera c’era la famiglia riunita. Vorrei provare la sera, quando arriva l’orario che tornava, cosa mi prende. Non lo so devo provare”.
“Mi sembra incredibile che a mia figlia sia successo una cosa del genere – ha detto la madre Rita -. Chiara non era una ragazza che usciva, che era sempre in giro, che tornava tardi la sera, che ti diceva che tornava ad un’ora e tornava ad un’altra. Era una brava ragazza”. Anche il papà Giuseppe non riesce a spiegari i motivi dell’omicidio: “Non lo so, non riesco a trovare un motivo. Sa in otto mesi quante volte ho pensato, tutti i giornim, di capire cosa potesse essere successo. Ma le ho telefonato l’ultima sera, la domenica sera, era serena, tranquilla, contenta: ‘Papà stasera sto a casa mangio la pizza’, poi lunedì mi dicono… mi danno quella notizia. Mi sono chiesto tante volte il perché, però non ho una risposta. Non ho un perché. Non lo so. Aspetto che mi dicano qualcosa e basta”.
Su tutto ciò che è stato detto dopo il delitto, il padre ha dichiarato: “La gente può fare e dire quello che vuole. Anche quelli che scrivono, noi sappiamo com’è e com’era la nostra famiglia”. Per quanto riguarda, infine, la sensitiva che avrebbe avuto la visione di una Peugeot 207 che si allontana dalla villa di via Pascoli subito dopo il delitto, la madre racconta: “A me non sembra che mia figlia fosse una ragazza da contattare i maghi e anche questa medium mi lascia un pò perplessa”.



