Il satanismo sul Lario.L’esperto Gagliardi: «Iniziazioni agghiaccianti»

Aprile 22, 2008 at 8:43 pm (Cronaca, satanismo, sette) (, , , )

Inneggiano al demonio. Trovano la loro fede nel simbolo blasfemo che irride l’icona sacra. Fanno proseliti offrendo sesso facile, l”illuminazione’ e l’immortalità. Sono i seguaci delle sette sataniche, i cultori del disprezzo della vita, della negazione dell’amore.
«Anche nel Comasco»
«È un fenomeno presente anche sul Lario», dice il comasco Giorgio Gagliardi, medico, psicoterapeuta profondo studioso del fenomeno e consulente di associazioni anti-setta. «Si tratta di gruppi di persone di ogni età - spiega lo specialista - giovani e meno giovani che insegnano il disprezzo di ogni vita e valore in modo così radicale da indurre gli adepti allo spregio della propria esistenza».
E così si arriva all’aberrazione del suicidio. «La distruzione di sé - spiega Gagliardi - viene elaborata come una forma di etica. È il centro del satanismo, sesso, potere e immortalità diventano fatti collaterali rispetto a questo messaggio». È la metafora della ribellione di Lucifero a Dio.
L’iniziazione
Eppure c’è chi si lascia sedurre. «Le sette offrono sempre una prospettiva a chi si avvicina. Ma le iniziazioni sono agghiaccianti - spiega l’esperto - e chiedono prove fisiche particolarmente dure. A volte si arriva al crimine: furti, violenze e soprusi. Ci sono casi di profanazione di cimiteri e casi limite di necrofilia». Il sangue è sempre al centro dei rituali. «Sempre - dice Gagliardi - sia esso degli adepti stessi o di animali. Ma l’orrore si spinge ben oltre, ci sono padri che hanno acconsentito a che le figlie venissero messe incinte perché poi i feti, a un certo punto della gravidanza, venissero sacrificati. Qualcuno considera questi episodi leggende urbane. Purtroppo non è così. Questi gruppi si ispirano a rituali di antichissime religioni. I loro sacerdoti imparano a estrarre a mani nude il cuore degli animali».
Il triplo cerchio
Un orrore nascosto nel doppio fondo della società. Silenzioso e insospettabile. «Tutte le sette - spiega Gagliardi - anche quelle non sataniche, hanno il modello del triplo cerchio. C’è una frangia esterna di persone che mostra il volto più tenue del gruppo, fa proselitismo offrendo sesso facile o droghe. Poi c’è un secondo livello, gli iniziati che si occupano dei neofiti e proteggono il nucleo centrale». I capi, i cervelli, quelli che dispongono della vita degli affiliati. «A volte sono furbi che approfittano di altri esseri umani ma più spesso è gente che crede veramente nei rituali e nel demonio come ispiratore. Negli Stati Uniti alcuni capi condannati adducevano giustificazioni rituali per i crimini commessi».
Il mercato dei bambini
Il fenomeno nasconde un mercato mondiale di bambini. Discorso che vale anche per i gruppi non satanici, spesso celati dietro un paravento di solidarietà e impegno sociale. «Purtroppo c’è un mercato dei minori legato alla pedocriminalità. Le sette sono molto unite tra loro e sfruttano una ramificazione internazionale». E i bambini diventano oggetti. «Per il traffico di organi, la pedofilia e le adozioni illegali», spiega amaramente Gagliardi.
Giovani a rischio
L’allarme è lanciato soprattutto per i giovani. «Sono loro la facile preda di questi gruppi - spiega il medico - i ragazzi crescono e vedono un mondo fatto di regole che vogliono rompere e così si lasciano sedurre dall’offerta di chi dice loro: ‘A te pensiamo noi’». Le nuove tecnologie rendono il fenomeno sfuggente, difficile da controllare. «Grazie a Internet il fenomeno è ramificato - conclude Gagliardi - Spesso la setta nasce in rete e si dà poi appuntamenti a scadenza in luoghi diversi, alberghi, hotel o case private e isolate».
Il Corriere di Como 22 aprile 2008
Davide Cantoni

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