MEREDITH: PROSSIMA MOSSA PM CONFRONTO AMANDA, RAFFAELE, RUDY
(AGI) – Perugia, 21 apr. – Potrebbe essere fissato nei prossimi giorni il confronto all’americana tra Amanda Knox, Raffaele Sollecito e Rudy Hermann Guede. Un momento che verra’ filmato e registrato, per fissare indelebilmente mimica facciale, gesti, toni della voce dando l’opportunita’ agli inquirenti di vagliarli piu’ e piu’ volte. Sarebbe la prima volta che i tre principali indagati per l’omicidio volontario di Meredith Kercher, avvenuto nella notte tra il primo ed il due novembre 2007, si troveranno di fronte; ognuno con la propria verita’.
In comune il ribadire la propria innocenza, sebbene Rudy nell’ultimo interrogatorio (il primo sostenuto con il PM) ha praticamente puntato il dito contro Raffaele (riconducendolo all’autore materiale del delitto) ed Amanda (della quale avrebbe asserito di avere udito la voce provenire da fuori dell’abitazione). E’ inoltre ufficiale la querela nei confronti di Panorama e di TeleNorba presentata alla Procura della Repubblica di Perugia dai congiunti di Meredith Kercher tramite il proprio legale Francesco Maresca che ha chiesto di procedere per i reati perseguibili d’ufficio e per quello di oltraggio alla memoria dei defunti. Ad essere considerato oltraggioso l’articolo del settimanale in cui, anticipando i contenuti della perizia medico-legale si sosteneva che Mez fosse ubriaca (la circostanza sabato e’ stata notevolmente ridimensionata durante l’incidente probatorio di sabato scorso, in quanto i periti del Gip avrebbero parlato, ma non scritto nella relazione, di non sussistenza dello stato di ubriachezza ma di risultati condizionati da un errore nella conservazione dei reperti). (AGI) – Perugia, TeleNorba e’ stata invece denunciata per avere trasmesso le immagini, filmate nel primo sopralluogo della polizia scientifica nella casa degli orrori, in cui si vedeva il corpo nudo della studentessa e la ferita alla gola. Tuttavia, l’incidente probatorio di sabato scorso non ha contribuito a fornire maggiori certezze e i dubbi aperti restano parecchi. Soprattutto in relazione alla compatibilita’ tra le ferite al collo della vittima ed il coltello sequestrato a casa di Raffaele (su cui e’ stato isolato il Dna di Meredith ed Amanda e del quale i periti del Gip hanno scritto che ‘non e’ incompatibile’ come arma del delitto) e sulla violenza sessuale. Su tale punto se per i periti della difesa non emerge, per quelli dell’accusa si concretizza in una serie di ecchimosi da costrizione su diverse parti del corpo. Sebbene sia particolarmente atteso ed auspicato un qualche fatto nuovo ed eclatante, la sensazione e’ che l’inchiesta, che resta indiziaria, stia per vivere le ultime battute, foriere di una richiesta di rinvio a giudizio dei tre giovani attualmente in carcere (Amanda e Rudy in quello di Perugia, Raffaele a Terni, in una cella accanto a quella di Roberto Spaccino, rinviato a giudizio per l’omicidio della moglie Barbara Cicioni). L’accusa era, fin dall’imminenza del fatto, e rimane ancora oggi convinta di avere in mano elementi sufficienti per ritenere di avere individuato i responsabili della morte di Mez (i congiunti della studentessa, venerdi’ e sabato a Perugia per assistere all’incidente probatorio, hanno auspicato che ‘il o i responsabili’ dell’orrendo delitto paghino per quanto fatto ad una studentessa e figlia modello, amata dai familiari ed oltraggiata da chi ne ha messo in discussione la personalita’).



