PRETI PEDOFILI: PAPA, NON CI SONO PAROLE PER DESCRIVERE DOLORE

Aprile 17, 2008 at 6:27 pm (Cronaca, Pedofilia, Scandali ecclesiastici, chiesa e pedofilia) (, , , )

Addolorato per i crimini gravissimi compiuti da alcuni sacerdoti e dei quali la Chiesa locale ha preso atto in modo tardivo e preoccupato per la deriva relativistica che coinvolge una parte dei cattolici americani, Benedetto XVI ha attraversato l’Oceano “per ripetere l’urgente esortazione degli Apostoli alla conversione per il perdono dei peccati e per implorare dal Signore una nuova effusione dello Spirito Santo sulla Chiesa in questo Paese”. Lo ha spiegato con grande sincerita’ ai 50 mila fedeli che hanno assistito oggi alla grande messa al ‘National Park Stadium’ di Washington, messo a disposizione dal magnate del cemento Theodore Lerner, patron dell’omonima squadra di baseball. In questo tempio dello sport, dove nel corso della celebrazione piu’ volte sono scoppiati applausi e c’era un grandissimo calore a sostenerlo, il Papa ha ammesso che “nessuna parola” e’ sufficiente a “descrivere il dolore e il danno” recati dagli abusi sessuali commessi da sacerdoti su minori, ne’ a descrivere in modo adeguato il danno verificatosi all’interno della comunita’ della Chiesa. E ha ricordato il dovere di tutta la Chiesa a riservare a “quanti hanno sofferto sia riservata un’amorevole attenzione pastorale”. Poi ha rilevato che oggi che negli Stati Uniti la Chiesa Cattolica “percepisce, in modo spesso doloroso, la presenza di divisione e polarizzazione al suo interno, e fa pure la sconcertante scoperta che tanti battezzati, invece di agire come lievito spirituale nel mondo, sono inclini ad abbracciare atteggiamenti contrari alla verita’ del Vangelo”.
“Vediamo - ha detto - segni evidenti di un crollo preoccupante negli stessi fondamenti della societa’: segni di alienazione, rabbia e contrapposizione in molti nostri contemporanei; crescente violenza, indebolimento del senso morale, involgarimento nelle relazioni sociali e accresciuta dimenticanza di Dio”. E da tutto cio’, secondo il Pontefice, la Chiesa non e’ esente. Per il Papa il problema principale dei cattolici negli Usa e’ in fondo quello della coerenza personale. “La fedelta’ e il coraggio, con cui la Chiesa in questo Paese riuscira’ ad affrontare le sfide di una cultura sempre piu’ secolarizzata e materialistica dipendera’ in gran parte - ha ricordato ai fedeli americani - dalla vostra fedelta’ personale nel trasmettere il tesoro della nostra fede cattolica. I giovani - ha spiegato - hanno bisogno di essere aiutati nel discernere la via che conduce alla vera liberta’” attraverso la proposta di “una cultura intellettuale che sia genuinamente cattolica, fiduciosa nell’armonia profonda tra fede e ragione, e preparata a portare la ricchezza della visione della fede a contatto con le questioni urgenti che riguardano il futuro della societa’ americana”. (AGI) - Washington, 17 apr. -

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