Erba, papà Castagna: “Chiediamo soltanto il rispetto delle vittime della strage”

Marzo 29, 2008 at 14:55 (Cronaca) (, , , )


La rabbia di papà Castagna

L’Italia intera si era domandata, oltre un anno fa, dove prendesse la sua forza papà Castagna. Forza di perdonare gli assassini, di usare le parole che nessuno avrebbe forse mai immaginato di sentire pronunciare da chi aveva perso la moglie, la figlia, il nipotino. Giovedì, dopo il duro scambio verbale con Olindo Romano, molti si sono chiesti se qualcosa fosse cambiato nell’animo di papà Castagna. «Il perdono riguarda la sfera personale, ma la richiesta di giustizia rimane. Ed è sempre più forte – spiega Francesco Tagliabue, legale di parte civile della famiglia Castagna al processo per la strage di Erba – Il signor Carlo cerca giustizia, non vendetta. Dopo la ritrattazione dei due imputati un po’ di risentimento, forse, era inevitabile. Senza questa ritrattazione, sarebbe andata diversamente».Insiste, Tagliabue, sui sentimenti dell’uomo che in pochi istanti, quella terribile notte, si vide cambiare tragicamente la vita. «Carlo Castagna vorrebbe un contegno differente da parte degli imputati. Al di là del fatto che siano o meno colpevoli, e noi crediamo che lo siano, i signori Romano devono rendersi conto che in Tribunale si discute dell’omicidio di 4 persone. La cui memoria va comunque rispettata. Allo stesso modo – insiste Tagliabue – occorre maggiore rispetto della solennità del luogo in cui si svolge il dibattimento e dello stesso processo in Corte d’Assise. Le smancerie dei due imputati, i loro atteggiamenti, non possono essere compresi né condivisi. È contro questo modo di fare che papà Castagna ha voluto protestare giovedì scorso».
Corriere di Como 29 marzo 2008

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