Raccolta di firme per liberare le galline

Marzo 10, 2008 at 13:38 (Abusi sui minori, Cronaca, Pedofilia, abusi sessuali.) (, , , , )

galline.jpg    DI WILDGRETA:In un momento di  garantismo estremo, e dopo aver assistito per mesi a raccolte di firme e fiaccolate in favore di persone indagate  o detenute in carcere, senza voler assumere il ruolo di giudice, ma semplicemente rispettando la magistratura, mi permetto di sottoscrivere questa petizione per la liberazione delle galline. Sperando che a questa iniziativa umanitaria, aderiscano anche parroci, vescovi, cittadini, opinionisti e  avvocati che, in questi ultimi mesi, non hanno fatto mancare il loro appoggio a cittadini italiani accusati di vari reati tra cui: pedofilia, sottrazione di minore, atti osceni in luogo pubblico, abusi sessuali su minori, associazione a delinquere, omicidio.

            Meglio una gallina libera che un uovo di batteria.

È il senso della petizione che si terrà anche questa mattina, a cura della Lega antivivisezionista, in corso Vittorio Emanuele. Chi chiede che le galline ovaiole escano fuori dalle gabbie di allevamento, recuperando una migliore condizione d’ambiente, può sottoscrivere l’appello dalle ore 10 alle 13 e dalle 17 alle 20. Anche in Irpinia cresce la mobilitazione per mettere fine a quella autentica tortura cui sono costrette milioni di galline, per esigenze di profitto. La loro vita? Deporre uova, in batterie-lager, nello spazio di pochi centimetri. Il nastro trasportatore trascina via il prodotto, l’impacchetta, lo spedisce ai mercati. Al pennuto non resta che riprendere la produzione e ripetere, finchè ne avrà la forza, la stessa azione. E intanto si ammala di osteoporosi, diventa aggressivo, fino al cannibalismo. La Lav sollecita l’anticipo della direttiva europea che prevede la messa al bando delle gabbie entro il 2012. C’è chi vorrebbe rinviarla di alcuni anni, col risultato di proseguire uno stato di cose inaccettabile. I produttori giocano la carta dei minori costi dell’uovo di batteria. Lo studio della commissione europea afferma che una dozzina d’uova realizzate all’aperto costerebbero 32 centesimi di euro in più. Ciò significa che ogni uovo, dunque, avrebbe un prezzo in aumento di 11 centesimi di euro. «Una differenza irrisoria per i consumatori – evidenzia la Lega antivivisezionista – che vale la pena di affrontare per restituire a questi animali la dignità di una vita più consona al loro istinto».

Fonte: Il Mattino 10 marzo 2008

DI WILDGRETA:

In un momento di estremo garantismo, dopo aver assistito da mesi a raccolte di firme e fiaccolate in favore di persone indagate per reati orribili e detenute in carcere, senza voler assumere il ruolo di giudice, ma semplicemente rispettando la magistratura, mi permetto di sottoscrivere questa petizione per la liberazione delle galline. Sperando che a questa iniziativa umanitaria, aderiscano anche parroci, vescovi, cittadini e opinionisti che, in questi ultimi mesi, non hanno fatto mancare il loro appoggio a cittadini italiani accusati di vari reati tra cui: pedofilia, sottrazione di minore, atti osceni in luogo pubblico, abusi sessuali su minori, associazione a delinquere, omicidio.

Pubblica un Commento

Devi essere collegato per postare un commento.