«Le foto pedopornografiche scaricate per sbaglio»

Dicembre 31, 2007 at 09:59 (Cronaca, Pedopornografia) (, , , )

GARLASCO (30 dicembre) – Foto finite per sbaglio nel computer di Alberto e che il ragazzo ha visto solo di sfuggita. Con quelle immagini proibite il giovane bocconiano non ha nulla a che fare. Così i legali di Alberto Stasi, indagato per l’omicidio di Chiara Poggi e da una decina di giorni anche per detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico, replicano alle nuove accuse della procura di Vigevano che aggravano ulteriormente la posizione del ventiquattrenne di Garlasco. Gli avvocati sostengono infatti che Alberto avrebbe scaricato per errore le fotografie e i filmati pornografici con protagonisti ragazzini in tenera età, tutto materiale trovato dagli esperti nella memoria del computer oggetto della perizia.

Un’ipotesi che Gianluigi Tizzoni, legale della famiglia Poggi, respinge con
decisione. «Se errore c’è stato, ci troviamo di fronte a un evento veramente strano – commenta in un’intervista alla “Provincia pavese” – perché si sarebbetrattato di un triplice errore. La procura contesta infatti non solo la detenzione, ma anche la divulgazione di foto pedo-pornografiche. Questo significa che il materiale avrebbe dovuto essere scaricato dal computer, poi trasferito su una chiavetta portatile e quindi diffuso via internet. Un errore reiterato, di fronte al quale diventa difficile pensare a una casualità. Ma anche se fosse stato uno sbaglio, Chiara avrebbe reagito con indignazione vedendo quelle immagini».

Anche gli inquirenti non credono alla casualità: i film e le foto nel computer di Alberto, di cui una parte cancellata, facevano parte di un archivio ben strutturato – spiegano – la cui catalogazione risale almeno al dicembre di un anno fa. Impossibile, sostengono, che un numero così cospicuo di file sia stato scaricato, conservato nella memoria del computer e divulgato involontariamente.

Alberto ha trascorso il Natale chiuso nella villetta di via Carducci, con i genitori e pochi amici. I genitori di Chiara, Rita e Giuseppe Poggi, e il figlio Marco hanno invece trascorso il 25 dicembre a casa della famiglia Cappa. Per loro è stato un Natale doloroso, il primo senza Chiara, sulla cui tomba hanno portato un fiore. Ma sono stati tanti gli amici e i conoscenti che in questi giorni sono andati al cimitero di Pieve Albignola per pregare, lasciare fiori e messaggi dedicati alla giovane. «Chiara nel primo Natale senza di te tu vivi nei nostri cuori», recita un
biglietto.

Il Messaggero 30 dicembre 2007

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