TERNI - Quella capitata a don Pierino Gelmini con l’inchiesta che lo vede imputato per molestie sessuali “é una tragedia mediatica che uccide un uomo”. Lo ha detto il prof. Alessandro Meluzzi, il portavoce del fondatore della Comunità Incontro, commentando i resoconti giornalistici di oggi sull’atto di conclusioni dell’indagini notificato ieri alle parti dalla procura della repubblica di Terni. Don Pierino, che compirà 83 anni il 20 gennaio prossimo, è accusato di avere molestato sessualmente nove ex ospiti della sua comunità tra il 1999 d il 2004. Due di loro all’epoca dei fatti erano minorenni. Sono invece accusati di favoreggiamento personale Giampaolo Nicolasi, il coordinatore della comunità madre di Molino di Silla di Amelia e “braccio destro” di Don Gelmini, Pierluigi Larocca, altro collaboratore del sacerdote, e Patrizia Guarino. Quest’ultima è la madre di uno dei principali accusatori che aveva poi inviato una lettera di ritrattazione alla questura.Secondo l’accusa sarebbero state le pressioni e le promesse di soldi da parte di Nicolasi e Larocca ad indurre la Guarino a fare a sua volta pressioni sul figlio affinché ritrattasse. Quello della procura – ha commentato oggi Meluzzi – è “un atto di parte la cui credibilità è tutta da dimostrare” ma ciononostante si è messo in moto il “solito circuito mediatico” basato su accuse “totalmente infondate ed addirittura surreali”. Don Pierino – ha proseguito Meluzzi – “é vittima di una vicenda tragica, che potrebbe capitare a chiunque” ma il “meccanismo mediatico ormai è giunto ad un punto di non ritorno”. Con i controinterrogatori e le perizie nelle opportune sedi processuali i suoi difensori – per Meluzzi – potranno dimostrare facilmente l’”assurdità e l’ inconsistenza” di queste accuse di molestie sessuali ad un “uomo di più di 80 anni e per di più malato”. Ma quando questo potrà avvenire – ha detto Meluzzi – “il danno per Don Pierino e per qualsiasi persona che si trovi nella sua situazione sarà diventato irreparabile”. Il sacerdote – ha concluso Meluzzi – vive comunque “in modo sereno questa tragedia; lo era ieri e lo sarà anche domani”.
Note di Wildgreta:
Mi piacerebbe che nei casi in cui qualcuno viene indagato per abusi sessuali o molestie, ci fosse più rispetto per la magistratura che indaga. In tutti i casi gli interessati affermano che si tratta di un equivoco, parlano di accuse infondate, di caso mediatico,eccetera eccetera. Il fatto che poi, secondo lui, chiunque possa essere accusato di qualsiasi cosa è ridicolo. Capisco che questa sia l’unica linea difensiva possibile ma dal momento che il professor Meluzzi si è espresso nello stesso modo anche su altri casi di abuso sessuale, mi piacerebbe sapere se per lui la colpa è sempre dei media che “montano casi inesistenti” o se il problema della tutela di minori e delle persone psicologicamente fragili sia reale e grave come dicono i dati ufficiali a livello mondiale.