ISRAELE:ARRESTATO GURU SCHIAVISTA CON 17 MOGLI
HAITI: SALVO BIMBO DI DUE ANNI SEPOLTO VIVO
Un bimbo sopravvissuto trasportato un un mastello (Ap / Lapresse)
Il miracolo di Claude, salvo il bimbo sepolto vivo
Due anni, è rimasto sepolto per tre giorni sotto le macerie. I piccoli “dannati” di padre Boisvert. Il religioso americano ospita 600 orfani: “Ora qui arrivano migliaia di profughi”
Claude appena tratto in salvo dai soccorritori spagnoli (Ap/Lapresse)
Port au Prince 16 gennaio 2010 – E’ SUBITO diventato il simbolo della tragedia e di una piccola speranza. Piccola come lui, un bimbo due anni, rimasto per tre giorni sepolto sotto le macerie e salvato ieri da una squadra di “angeli” spagnoli. Si chiama Redjeson Hausteen Claude, e le foto che lo ritraggono in braccio a un soccorritore lo mostrano terrorizzato, sporco di sangue e calcinacci; tutte tranne quella che lo riprende mentre sta per passare in braccio alla sua mamma. Lì Redjeson sorride, almeno per lui l’incubo è finito. Ma nell’inferno di Haiti ci sono altri che ringraziano Dio e gridano al miracolo. “Joey è vivo, sua madre che lavora nel nostro Villaggio della Speranza mi è corsa incontro piangendo: il suo bambino è vivo per grazia del Signore”. Leggi il seguito di questo post »
Don Luciano Massaferro: il mistero del computer scomparso
di Wildgreta
Nella foto l’on Buttiglione, che ieri ha annunciato un’interrogazione parlamentare per sapere perchè don Luciano sia stato arrestato “senza prove”. La Procura,però, pare sbigottita dall’intervento della curia in difesa del sacerdote.La pagina dei f an di “don Lu” su Facebook è già presente, a quando la nascita di un comitato di sostegno con magliette, e gadget come per don Marco Baresi? (www.donmarcobaresi.it)
Il Secolo XIX
Contro don Luciano il mistero del computer
il sacerdote accusato di abusi sessuali
Da quindici giorni in carcere per le accuse di una ragazzina I vescovi lo difendono, i magistrati cercano un quarto pc
dal nostro inviato
Savona. A incastrare don Luciano Massaferro, il prete di Alassio sospettato di pedofilia, sarebbe il candore assoluto della vittima. Una dodicenne con qualche problema di personalità, secondo gli psicologi, ma per nulla animata da spirito di vendetta o di rivalsa, magari alimentato da uno sgarbo o dalla scarsa considerazione del sacerdote. Anzi. La bambina avrebbe raccontato tutto al Gaslini, senza sollecitazione alcuna, nell’ambito di un colloquio più generale. E spiegato per filo e per segno cosa sarebbe successo per tre volte, in motorino, in canonica e nell’orto di don Luciano, senza abbandonarsi alla morbosità. Cosciente di aver fatto qualcosa di torbido. In più, la famiglia non ha mai pensato di sporgere querela o costituirsi parte civile. Viene dunque a mancare l’eventuale movente della vendetta o il tentativo di estorcere denaro. Leggi il seguito di questo post »
Cesena: sacerdote condannato per abusi su ragazzo
Don Alvaro Coca Tejada, boliviano di 27 anni, ex cappellano della parrocchia di Gambettola, è stato condannato a quattro anni e sei mesi di reclusione dal Tribunale di Forlì, che lo ha riconosciuto colpevole di aver abusato sessualmente la sera del 9 maggio 2009 di un giovane di 22 anni attirato, in occasione di una festa in parrocchia, prima nello studio del sacerdote e poi nella sua camera da letto. E’ stato ritenuto decisivo il referto del pronto soccorso dell’ospedale Bufalini di Cesena: quel ragazzo aveva subito un abuso sessuale. In Tribunale, con rito abbreviato, il giudice Luisa Del Bianco ha accolto le richieste del pm Fabio di Vizio. L’ex cappellano, subito sospeso ‘a divinis’ dal vescovo, è stato condannato anche a pagare 106.000 euro alla parte civile: la vittima e l’associazione Papa Giovanni XXIII. Don Alvaro venne arrestato in canonica dalla polizia, mentre dormiva nella propria stanza, all’alba del 10 maggio. La ragione addotta per avvicinare il ragazzo era stata l’intenzione di parlare di un impegno estivo nei campi vacanza organizzati dalla parrocchia. Don Alvaro resterà nel carcere della Rocca di Forlì, da dove non è mai uscito dal giorno dell’arresto. L’avvocato della difesa, il cesenate Alberto Bricchi, attenderà le motivazioni della sentenza poi presenterà sicuramente ricorso in appello.
L’Unione Sarda Venerdì 08 gennaio 2010 22.00
Pedofilia, don Luciano Massaferro: innocentisti su Facebook
di Wildgreta
Anche a don Luciano non poteva mancare il sostegno via web, e così su Facebook è nata la pagina degli innocentisti che finora ha raccolto 270 adesioni (non molte). Molti di più,però appaiono i sostenitori di Alassio, la “Alassio-bene” come viene definita in un articolo. E’ di oggi,poi, la notizia che ad affiancare l’avvocato di don Luciano, si è aggiunto l’esperto di casi di pedofilia, nonchè presidente dell’ordine degli avvocati di Torino, Mauro Ronco. Di seguito gli articoli.
Doppia difesa per Don Luciano
Bambini Contesi, Liam Gabriele McCarty: un video sulla sua storia
di Wildgreta
Grazie ad Alessio che non conosco, per aver citato il mio articolo su Liam alla fine di questo commovente video.Consiglio a tutti di vederlo e di diffonderlo, per sensibilizzare le persone sul problema dei bambini non creduti da giudici, assistenti sociali, esperti ….e chi più ne ha più ne metta.
La storia di Liam è stata raccontata in tre puntate di Chi l’ha visto e su di lui è stata aperta una pagina su Facebook ” Dalla parte di Liam” dove potrete vedere anche i video delle varie puntate. Io ho sintetizzato la sua storia in questo articolo:
Liam Gabriele McCarty non è mai stato rapito dalla madre, ma solo protetto
Buon Anno da Wildgreta

A tutti i lettori di questo blog e di Wildgretapolitics, auguro un anno migliore …non dovrebbe essere difficile vivere un anno migliore di quello passato, non credete?
Un pensiero particolare, però, voglio dedicarlo a tutti i bambini che hanno sofferto nel 2009: a loro dedico il mio augurio più grande e sincero: non perdete mai la speranza.
Don Gelmini a Berlusconi, ti amo
(Immagine archivio)
(ANSA) – AMELIA (TERNI), 26 DIC – ”Io ti voglio bene e vorrei dirti ti amo’: cosi’ don Pierino Gelmini si e’ rivolto a Silvio Berlusconi. ”Qualcuno ti ha definito il diavolo – le parole del sacerdote -, ma di solito si riconoscono diavoli coloro che diavoli sono. Noi ti vogliamo bene”. Il fondatore della Comunita’ Incontro ha quindi rivolto a Berlusconi un nuovo incitamento, alzando la voce: ”non avere paura, tieni botta e vai avanti. Non arrenderti, per favore”.
Liam Gabriele McCarty non è mai stato rapito dalla madre, ma solo protetto

di Wildgreta
In questi giorni sta avvenendo qualcosa di cui non si parla abbastanza: il caso di Liam e di sua madre, Manuela Antonelli. La storia è lunga e complessa, e se ne sta occupando anche “Chi l’ha visto”. Qui cercherò di sintetizzarla, con fatti e opinioni personali:
Manuela Antonelli è sposata con un americano, McCarthy.I due si separano e, quando sono già separati di fatto, si incontrano occasionalmente e Manuela rimane incinta. Manuela Antonelli cresce il bambino da sola, è l’unica affidataria.McCarthy non solleva alcuna questione in merito.Ha riconosciuto il bambino e dovrebbe versare gli alimenti, ma non lo fa mai. Quando il bambino ha cinque anni, Manuela che lavora alla Rai, decide di trasferirsi in America, in modo che il bambino possa vedere il padre più spesso.Dopo le prime visite, il bambino cambia carattere di colpo, diventa aggressivo,si bagna, ha una regressione totale.La madre non sapendo cosa gli è successo lo porta da una psicologa in America. Il bambino dice di non voler più vedere il padre, ma la madre insiste perchè non ne capisce il motivo.Alla fine, per gli specialisti interpellati, il bambino ha subito un trauma da abuso sessuale, così lei decide di fare rientro in Italia con il bambino.Lo fa in modo regolare, come testimonia il console Maurizio Antonini, interpellato sulla vicenda.E’ l’unica affidataria, e può farlo. Quindi, i siti americani che parlano di “kidnapping” non dicono il vero. Leggi il seguito di questo post »








